Il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC) rafforza la propria azione istituzionale per garantire un quadro normativo equo al settore del retail, agendo sia sulla leva fiscale sia sulla competizione digitale.
Tra le principali novità spicca la nuova disciplina sull’Imu (art. 32 del D.Lgs. 147/2026), che consente ai contribuenti in contenzioso con i comuni sulla rendita catastale di continuare a versare l’imposta sulla base del valore precedente, evitando sanzioni in caso di conferma della revisione. La misura risolve una criticità storica, offrendo maggiori tutele all’intero comparto immobiliare.
Sul fronte europeo, attraverso la rete Ecsp, il Cncc promuove una maggiore equità concorrenziale verso i giganti dell’e-commerce extra-UE. Dal 1° luglio 2026 è scattata una tariffa minima di 3 euro sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi, a cui dovrebbe affiancarsi una tassa di gestione di 2 euro.
Il Presidente del Cncc, Roberto Zoia, ha evidenziato come queste riforme tutelino il ruolo economico e sociale del commercio fisico e dei 1.270 centri commerciali italiani. “Un’attività istituzionale costante produce risultati a beneficio di tutto l’ecosistema”, ha dichiarato Zoia, ribadendo l’impegno a sostegno degli investimenti sui territori.


