Con la deliberazione di Giunta del 3 agosto 2026 (n. XII/6646), la Regione ha approvato le “Linee di indirizzo tecnico-amministrativo per la gestione dei procedimenti unici volti al rilascio delle autorizzazioni ai centri dati (o data center)”, in attuazione dell’articolo 4, comma 8, della Legge regionale 3 giugno 2026, n. 11, recante “disposizioni in materia di insediamento di centri dati“.tori
Il Documento riguarda il “Procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di centri dati“, introdotto dall’articolo 8 del c.d. “Decreto Bollette“, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 aprile 2026, n. 49 (già segnalata), che è gestito dall’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA), anch’essa ricompresa nell’ambito del Procedimento unico.
Più in particolare, le Linee di indirizzo, avendo l’obiettivo di accelerare, uniformare e agevolare lo svolgimento delle procedure di rilascio delle autorizzazioni ambientali (AIA, AUA) inerenti ai data center:
• disciplinano più dettagliatamente le scansioni procedimentali del “Procedimento unico”, in raccordo con il rilascio delle autorizzazioni ambientali anzidette;
• forniscono indicazioni sugli aspetti impiantistici e gestionali concernenti l’esercizio dei data center e oggetto delle autorizzazioni ambientali.
Con la medesima deliberazione, la Regione ha approvato, a titolo indicativo e non esaustivo, l'”elenco dei titoli ricompresi nel procedimento unico“, con l’indicazione dei relativi enti competenti (allegato 1). Si tratta dei titoli che il proponente, in sede di presentazione dell’istanza di autorizzazione unica, dovrà individuare puntualmente in funzione delle specificità dell’impianto e che verranno acquisiti in sede di conferenza di servizi, secondo le previsioni della disciplina statale. Tra questi rientrano il Permesso di Costruire convenzionato o SCIA solo se in attuazione di un Piano Attuativo convenzionato.
Resta fermo, come già chiarito dal Ministero, che la conformità urbanistica costituisce un presupposto necessario e preliminare all’avvio del Procedimento unico e che l’autorizzazione unica non costituisce, di per sé, variante agli strumenti urbanistici vigenti.
La deliberazione precisa, infine, che le istanze rientranti nella soglia di competenza regionale, presentate a decorrere dalla data di pubblicazione nel B.U.R.L. delle presenti Linee di indirizzo (e, dunque, dal 28 agosto 2026), sono di competenza della Regione Lombardia; mentre i procedimenti relativi alle AIA già pendenti alla data di pubblicazione rimangono di competenza di Città Metropolitana o della provincia territorialmente interessata.
Nella sezione materiali e contributi del sito è possibile prendere visione della deliberazione n. XII/6646 e dei relativi allegati.


