Il Villaggio di Scalo Romana a Milano si appresta a diventare il più grande studentato convenzionato d’Italia con l’apertura prevista per la fine di agosto 2026. Durante l’audizione in Commissione Consiliare, Coima ha illustrato i dettagli finanziari dell’operazione, evidenziando un investimento interamente privato di 230 milioni di euro e la criticità legata alla mancata copertura di 43,3 milioni di euro di extracosti.
“La copertura degli extracosti, per cui Regione Lombardia e Comune di Milano si sono impegnati a trovare soluzioni, è un tema tuttora non definito”, ha dichiarato la società durante l’audizione. L’incremento delle spese, passate dagli 84 milioni previsti nel Dossier Olimpico ai 130,9 milioni finali per la sola costruzione, è attribuito al rincaro di materie prime ed energia, oltre all’adozione di tecnologie di prefabbricazione necessarie per rispettare i tempi di consegna. A questi importi si aggiungono 16,8 milioni per servizi richiesti dalla Fondazione Milano Cortina e 1,3 milioni per opere di bonifica.
Impatto sui rendimenti e tariffe
L’attuale assenza di soluzioni per i costi aggiuntivi sta influenzando i rendimenti degli investitori istituzionali, tra cui diverse casse di previdenza italiane e il fondo FNAS gestito da CDP Real Asset
. Il rendimento dell’operazione si attesta attualmente al 4%, un valore inferiore al 5% minimo previsto dalla convenzione sottoscritta con il Comune di Milano nel 2022
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Sul fronte dell’offerta abitativa, la struttura ospiterà 1.698 posti letto con tariffe inferiori del 25% rispetto alla media del mercato milanese per locazioni comprensive di servizi
. Grazie all’assegnazione di 8,9 milioni di euro dal bando MUR 481/24, le tariffe medie su 12 anni sono state ridotte del 5%, passando da 827 euro a 785 euro più IVA
. Il piano prevede inoltre 450 unità a un costo medio di 592 euro mensili, di cui 135 posti destinati al Diritto allo Studio al prezzo di circa 250 euro al mese
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Gestione degli spazi e sicurezza
Resta irrisolta la questione dei 10.000 metri quadrati situati ai piani terra e negli edifici storici, destinati a servizi di interesse pubblico
. COIMA ha riferito di aver presentato diverse proposte progettuali dal 2025, senza tuttavia ricevere riscontri positivi dall’Amministrazione comunale
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“Ad oggi, data l’assenza di indicazioni da parte dell’Amministrazione, gli spazi resteranno chiusi all’arrivo dei primi studenti”, ha spiegato la società, segnalando potenziali rischi per la qualità della vita e la sicurezza del quartiere
. Per mitigare tali problematiche, l’operatore ha predisposto un sistema di sorveglianza e reception attivo 24 ore su 24 su tutto il perimetro
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