Piano casa, Segalerba (Fiaip): “Ora serve pragmatismo e concretezza”

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Il Piano casa, appena entrato in vigore, e il disegno di legge sul rilascio degli immobili, attualmente all’esame della commissione giustizia del senato, sono stati al centro del convegno “Comunicare l’abitare: politiche, riforme e strategie integrate per affrontare l’emergenza abitativa e lo sviluppo urbano”, promosso da Confassociazioni real estate e Confassociazioni comunicazione, informazione e media presso la sala Matteotti della camera dei deputati, su iniziativa di Alice Buonguerrieri.

A introdurre e moderare i lavori è stato il giornalista Paolo Leccese, presidente di Confassociazioni comunicazione media informazione, che ha ricordato come “Comunicare l’abitare non è un singolo convegno, ma un percorso di confronto che Confassociazioni ha avviato per mettere in relazione istituzioni, professioni, imprese e cittadini. Ogni appuntamento aggiunge un tassello alla costruzione di una nuova cultura dell’abitare, capace di accompagnare le riforme e favorire una visione condivisa dello sviluppo urbano e del mercato immobiliare.”

Il presidente di Confassociazioni real estate Gian Battista Baccarini ha evidenziato come “L’emergenza abitativa non può più essere affrontata con interventi isolati. Oggi abbiamo l’opportunità di costruire una politica permanente e organica dell’abitare che metta in rete istituzioni, professioni, imprese e investitori. Il tempo dei solisti è finito: è vitale la collaborazione tra tutta la filiera immobiliare.”

L’amministratore delegato Invimit Sgr Stefano Scalera ha, invece, dichiarato come “Il piano casa apre una fase nuova nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nello sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. La sfida sarà trasformare rapidamente gli strumenti previsti dalla legge in interventi concreti a beneficio dei cittadini.”

Il presidente nazionale Fiaip Fabrizio Segalerba ha sottolineato come “L’attuazione del piano casa così come una non più rinviabile riforma della normativa sulle locazioni rappresentino due passaggi fondamentali per aumentare la fiducia dei proprietari, favorire nuovi investimenti e ampliare l’offerta abitativa: ora serve pragmatismo e concretezza.”

Oltre al direttore generale valorizzazione del patrimonio pubblico del Mef, Stefano Mantella, è intervenuto anche il neo presidente nazionale Ance Antonio Ciucci che ha dichiarato come la “Rigenerazione urbana, la semplificazione e la stabilità delle regole rappresentino le condizioni indispensabili per consentire al settore delle costruzioni di contribuire pienamente alla crescita del paese e all’aumento dell’offerta abitativa.”

Il presidente Confindustria Assoimmobiliare Davide Albertini Petroni ha messo in evidenza, invece, come “Per attrarre investitori di lungo periodo con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare italiano pubblico e privato, occorrono regole certe e stabili nel tempo, strumenti fiscali coerenti e una programmazione di interventi in grado di genere economie di scala, ottenibile solo attraverso una visione strategica dotata di un orizzonte temporale di ampio periodo”.

Nel corso dell’evento sono inoltre intervenuti il presidente del gruppo Fratelli d’Italia alla camera dei deputati, Galeazzo Bignami, e Buonguerrieri, componente della II commissione giustizia della camera dei deputati.

“Il piano casa rappresenta un investimento strategico sul futuro del paese – ha dichiarato l’on Bignami – Ora è fondamentale dare piena attuazione alle misure approvate, mantenendo un dialogo costante con gli operatori e con tutte le componenti della filiera immobiliare.”

“Garantire tempi certi per il rilascio degli immobili significa rafforzare la fiducia nel mercato delle locazioni – ha sottolineato Buonguerrieri – tutelando i diritti dei proprietari e degli inquilini e contribuendo ad aumentare l’offerta di abitazioni disponibili.”

Le conclusioni sono state affidate al presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, che ha messo in risalto come “Le grandi sfide non si affrontano per compartimenti stagni. L’abitare, come tutte le grandi trasformazioni economiche, richiede competenze diverse che sappiano dialogare tra loro. Confassociazioni nasce proprio per questo: creare ponti tra mondi differenti e trasformare il confronto in proposte. Il lavoro svolto oggi da Confassociazioni rappresenta un esempio concreto di questo metodo e di questa visione.”

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