Già a fine 2025 i numeri del Registro imprese della Camera di Commercio MiMBLo avevano confermato una crescita significativa rispetto all’imprenditoria femminile della mediazione immobiliare, dati non solo locali, ma nazionali.
L’elaborazione di questi dati, realizzata da FIMAA MiLoMB e dal Centro Studi Confcommercio MiLoMB, aveva fotografato un quadro molto interessante con un aumento, dal 2020 al 2025, che porta la rappresentanza femminile nella mediazione immobiliare tra il 25 e il 35 per cento.
L’attività di agente immobiliare è sempre più “donna”, anche guardando ruoli apicali in aziende strutturate. Lo stesso accade anche nel mondo associativo e istituzionale dove sono sempre di più le donne che ricoprono cariche di rilievo alla presidenza o alla direzione di Ordini professionali, Associazioni di Categoria e Organismi che operano nel real estate.
La presenza femminile nel settore immobiliare rappresenta un valore aggiunto non solo per i cosiddetti “fattori trasversali” di indole come la maggiore empatia e la più attenta tendenza all’ascolto che genera fiducia, una buona dose di creatività, sensibilità e attenzione. Le donne dimostrano – dati oggettivi di FIMAA MiLoMB – di investire di più in formazione e di avere maggiore predisposizione alla collaborazione.
“Si mettono in discussione più facilmente e sono predisposte al cambiamento – afferma Beatrice Zanolini, direttore di FIMAA MiLoMB e consigliere di CAPAC – e penso al processo di digitalizzazione e alla veloce trasformazione degli strumenti e del mercato, al costante confronto necessario con i colleghi e con tutta la filiera dei professionisti, ai nuovi modi di percepire l’abitare. Chi ha maggiore capacità di ascolto e di dialogo può reggere meglio il cambiamento. E se ha visione può anche anticiparlo”.
Ospite nel panel dedicato al mondo associativo all’AREL DAY del 30 marzo scorso, Zanolini ha portato la voce di FIMAA MiLoMB in rappresentanza del mondo della mediazione immobiliare ma anche del comparto della formazione, da quella abilitante a quella di aggiornamento e infine a quella trasversale. “Ringrazio AREL Associazione Real Estate Ladies per avermi invitata, anche dal punto di vista “sentimentale” essendo stata Socia fondatrice 20 anni fa. Le Associazioni di Categoria, spesso definite come “corpi intermedi”, hanno in realtà un ruolo primario soprattutto in questo momento storico in cui tutto è più complicato, le norme sono sempre più complesse da interpretare e da applicare e le responsabilità degli operatori del settore aumentano con esse. È essenziale sapersi posizionare rispetto alle imprese rappresentate, saper ridefinire le proprie aree di intervento, allargare le competenze, seguire se non addirittura anticipare il cambiamento, magari per provocarlo. In questo le donne possono avere un ruolo essenziale se il nostro mondo associativo vuole proporsi come incubatore di idee e di progetti per l’evoluzione continua della professione: servono ascolto, intuito, creatività e voglia di cambiare”.
Il mercato richiede sempre più competenze e la formazione resta una delle principali mission di FIMAA MiLoMB, spesso condivisa con CAPAC e sempre supportata da Confcommercio MiLoMB di cui l’Associazione è socia costituente. Anche questo è fare rete, è mettere a sistema le competenze, è fornire assistenza e tutela a tutto tondo. Quella di agente immobiliare è una professione regolamentata dalla legge ma non riconosciuta come lo sono gli Ordini Professionali e non prevede ancora l’obbligo dei crediti formativi. In questo le donne dimostrano da anni di voler fare la differenza, partecipando in percentuale superiore ai progetti formativi, sia tecnici che trasversali, e mettendo la persona al centro “perché il cliente viene prima dell’immobile e scegliere con fiducia un agente immobiliare professionale e aggiornato, meglio se iscritto ad una Associazione di Categoria, permette di affrontare con serenità uno dei passi più importanti della vita come quello di scegliere dove vivere o dove svolgere la propria attività lavorativa”.

