Uffizi pionieri della crypto arte: Ntf del Tondo Doni venduto per 140mila euro

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Largo alla crypto arte, che in tempi post Covid rappresenta una via di raccolta fondi per musei e istituzioni che si sono trovati a fronteggiare lacune economiche a causa delle mancate visite.

La forma di raccolta avviene in questo caso mediante Ntf, ovvero Non fungible token. Si tratta di token insostituibili che, a differenza degli altri token che trovano spazio nella blockchain sono per l’appunto non fungibili né replicabili, unici ovvero associati a un utente o wallet unico e indivisibili perché non possono essere frazionati.

Pioniera la Galleria degli Uffizi di Firenze, che sta trasformando alcune delle sue opere più apprezzate proprio in Ntf e come comunicato dalla stessa istituzione ha raccolto per un dipinto di Michelangelo criptato della sacra famiglia, Tondo Doni (1505–06),  140.000  euro.

Come funziona la vendita in Ntf di opere d’arte

Alla domanda se si stia ‘(s)vendendo’ l’arte, la galleria ha risposto un secco no, perché si tratta della vendita di copie digitali, ma originali, che vengono replicate in un certo numero e che proprio a causa di questa soglia vedono salire il valore delle copie restanti.

Il museo dividerà il ricavato con Cinello, azienda italiana che ha brevettato un nuovo modo di realizzare facsimili digitali di dipinti famosi, nell’ambito di una nuova partnership annunciata recentemente.

Le opere d’arte digitali di Cinello si chiamano Daws e sono prodotte nelle dimensioni del pezzo originale. L’originalità e quindi il valore dell’opera sono proprio frutto della natura Ntf, perché un token di questo tipo viene creato sulla blockchain per ogni Daw, certificando la proprietà.

Secondo quanto riportati da Eike Schmidt, il direttore del museo ai quotidiani nazionali “A medio termine le vendite di Ntf potranno contribuire alle finanze di un museo, paragonabile ai proventi dell’attività di ristorazione”. Non è un cambio di direzione in termini di ricavi, è un guadagno aggiuntivo. Ma creare un mercato del genere non è una cosa rapida. ”

In vista altre ‘trasformazioni digitali’ di opere presenti agli Uffizi, fra cui La Nascita di Venere di Botticelli, il Bacco di Caravaggio la Madonna del Granduca di Raffaello e la Venere di Urbino di Tiziano.

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