Riuso Lambrate: un cortile aperto che diventa città

Data:

Dopo una lunga stagione di grandi trasformazioni urbane, Milano sta attraversando una nuova fase di rigenerazione per punti, capace di intervenire negli spazi interni alla città consolidata: corti, piccoli edifici artigianali e volumi di servizio costruiti tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

In questo scenario nasce Riuso Lambrate, progetto firmato da DAP Studio, architetti Elena Sacco, Paolo Danelli e Progetec, nella periferia est di Milano, a pochi passi dalla Stazione di Lambrate. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di trasformare completamente l’edificio e il suo piano seminterrato, in parte esteso sotto il cortile, migliorandone qualità architettonica, spaziale ed energetica, rendendolo idoneo alla nuova destinazione residenziale. Il complesso entrerà a far parte dell’offerta di UptoHome, brand dedicato all’abitare temporaneo nella zona est di Milano.

Il progetto ha avuto origine da un attento rilievo dello stato di fatto. L’edificio, con impianto a L, abbracciava due lati della corte di un palazzo di sei piani con affaccio su strada: un corpo sud composto da un piano rialzato e da un seminterrato, e un corpo est a un solo livello. La copertura piana ospitava una terrazza e un volume verandato. La trasformazione ha riguardato sia la distribuzione interna, sia il rapporto tra edificio, corte e nuovi ingressi. Intervento fondamentale la liberazione del piano seminterrato, portato interamente fuori terra attraverso lo scavo di parte della corte e la sua reinterpretazione come spazio condiviso. Il cortile è oggi un patio ribassato con gradonate, sedute e piantumazioni, pensato come luogo di incontro, sosta e vita all’aperto.

“Tutte le aperture degli appartamenti dialogano tra loro aprendosi su questo cuore aperto comune – spiegano i progettisti -. Le ampie finestre inquadrano frammenti del paesaggio domestico che si sviluppa in ogni unità e che è accomunato da una palette cromatica e materica che si declina diversamente in ogni unità ma restituendo un’immagine d’insieme coerente”.

La nuova immagine dell’edificio è definita da volumi essenziali e superfici bianche che armonizzano il complesso, mentre le grandi portefinestre garantiscono luminosità e continuità con la corte. Dal punto di vista energetico, l’edificio è stato completamente riqualificato: cappotto termico esterno, contropareti isolate, serramenti in alluminio a taglio termico, climatizzazione e acqua calda sanitaria prodotte da pompe di calore e impianto fotovoltaico in copertura.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura
 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

Il mercato delle stanze registra una discesa dei prezzi di locazione del 6,2% a livello nazionale

Secondo l’ultimo Osservatorio annuale di Immobiliare.it Insights, il mercato delle locazioni di stanze singole in Italia mostra segnali...

Teicos riqualifica il Castello Savelli

Teicos, impresa milanese specializzata nella rigenerazione edilizia, si è aggiudicata la gara d’appalto per il restauro e la...

Direttiva RED III al via: scattano i nuovi obblighi per l’integrazione delle rinnovabili negli edifici

Entra ufficialmente in vigore il 3 agosto 2026, il decreto legislativo n. 5/2026 che recepisce in Italia la...

Roma Capitale, approvata la variante parziale alle Nta del Prg

In data 30 luglio 2026, è stata pubblicata nell'Albo Pretorio di Roma Capitale la Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n....