Nel 2020 oltre il 50% di passi in meno nelle high street italiane

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Nel primo lockdown era stato registrato un calo del -82% di traffico pedonale nelle zone clou dello shopping italiano, come ad esempio la centrale Porta Garibaldi di Milano.

Ottobre ha visto i numeri riprendersi rapidamente, con un passaggio del flusso pedonale dal -66% al -22% nella prima metà del mese.

Con la fine dell’anno si tirano le file di un indicatore che da metrica di interesse per retail e attività commerciali rivela l’impatto della pandemia ha avuto anche sulla vita sociale.

Le zone pedonali che ci hanno rimesso di più nel 2020

Mytraffic, app specializzata nell’analisi dei flussi pedonali e veicolari per aziende e città ha pubblicato lo studio che fotografa l’impatto della pandemia in termini di impatto nelle zone commerciali più trafficate.

Ne esce una classifica che vede via Monte Napoleone a Milano con -62% di traffico pedonale in meno, seguita da Corso Vittorio Emanuele II (-61%) e Piazza di Spagna a Roma (-60%).

Segue quindi via Condotti a Roma (-53%), Piazza del Plebiscito di Napoli (-52%) e Corso Buenos Aires di Milano e Via del Corso di Roma, entrambi con una perdita di flusso pedonale del -51% rispetto al 2019.

Via dei Calzaiuoli, la via più centrale e tra le più note di Firenze, rimane la più attraente d’Italia con un’elevata densità di traffico pedonale grazie alla pedonalizzazione dell’area e ai suoi negozi eleganti segna -55% di perdita di flusso pedonale per metro quadrato rispetto al 2019.

 “Oltre al costo drammatico pagato in termini di vite umane, la crisi dovuta al Covid-19 ha avuto anche un enorme impatto economico su attività commerciali ed operatori immobiliari di tutta Europa. La varietà di decisioni pubbliche per limitare l’emergenza sanitaria, nazionale o locale, ha determinato un’elevata volatilità nel numero di visitatori e quindi un rischio aziendale più elevato per l’intero settore della vendita al dettaglio. Grazie alla nostra piattaforma tecnologica per misurare il traffico veicolare e pedonale in tutta Europa, con dati accurati e finalizzati a ridurre i rischi aziendali degli operatori del settore”, afferma Hakim Saadaoui, ceo di Mytraffic.

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