Patrimonio immobiliare degli enti previdenziali a quota 19,8 mld di euro, l’84% è in fondi

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grandi patrimoni istituzionali italiani confermano una crescente preferenza per gli investimenti indiretti e gestiti professionalmente. Il valore complessivo del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali italiani ha raggiunto quasi 19,8 miliardi di euro a fine 2024, di cui 16,7 miliardi rappresentati da quote di fondi immobiliari, pari a oltre l’84 per cento del totale.

Gli immobili detenuti direttamente si attestano a 2,45 miliardi di euro, mentre le partecipazioni in società immobiliari valgono circa 576 milioni di euro. È quanto emerge da un focus sui grandi patrimoni italiani di Scenari Immobiliari, che è stato presentato durante il panel su “Investire per l’Italia”, organizzato in collaborazione con Fabrica Immobiliare Sgr, nel corso del 34°Forum Scenari di Rapallo.

L’analisi evidenzia come il mercato dei fondi immobiliari continui a rappresentare uno dei principali strumenti di investimento per gli investitori istituzionali. In Italia, il patrimonio gestito dai fondi immobiliari ha raggiunto i 144,5 miliardi di euro nel 2025, in crescita rispetto ai 139 miliardi dell’anno precedente, mentre il Net Asset Value del comparto è salito a 125,7 miliardi di euro e il numero dei fondi operativi ha raggiunto quota 700.

Dal punto di vista della composizione degli investimenti, il patrimonio dei fondi immobiliari risulta fortemente concentrato negli uffici, che rappresentano il 56,5 per cento del totale, seguiti dagli asset commerciali (12 per cento) e logistici (7,8 per cento). Per quanto riguarda invece gli enti previdenziali, la quota prevalente è costituita da immobili direzionali (51 per cento), seguiti dal residenziale (22,5 per cento), mentre il restante patrimonio è distribuito tra altre tipologie di investimento.

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha commentato: “I dati confermano come i grandi patrimoni italiani abbiano progressivamente adottato modelli di investimento sempre più evoluti e professionali. La crescita della quota detenuta tramite fondi immobiliari dimostra la ricerca di maggiore efficienza gestionale, diversificazione e capacità di valorizzazione degli asset. In un contesto economico sempre più complesso, gli investitori istituzionali rappresentano un elemento fondamentale per sostenere lo sviluppo del mercato immobiliare italiano e contribuire alla realizzazione di investimenti di lungo periodo a beneficio del Paese”.

Giovanni Maria Benucci, amministratore delegato di Fabrica Immobiliare Sgr, ha aggiunto: “La candela del business immobiliare rimane accesa nonostante venti avversi. E ciò anche per il contributo delle Casse di Previdenza che costituiscono ormai la spina dorsale domestica dell’attività di investimento istituzionale. Con ciò contribuendo alla infrastrutturazione anche sociale, alla crescita ed alla resilienza prospettica del paese”.

Alla tavola rotonda moderata da Breglia hanno partecipato Giovanni Maria Benucci (Fabrica Immobiliare Sgr), Ferdinando Boccia (Cassa Dottori Commercialisti), Stefano Cervone (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense), Federico Conte (Enpam), Alfredo Granata (Inarcassa), Alberto Oliveti (Fondazione Enpam).

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