immobiliare.it: nelle compravendite spinta verso metrature più ampie

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Nelle vendite residenziali si registra una crescita delle soluzioni indipendenti (+3,2 pp) rispetto alle soluzioni dipendenti. In entrambi i settori, comunque, le soluzioni dipendenti continuano a rappresentare la fetta più consistente del mercato (73,4% nelle vendite e 98,1% negli affitti).

Il dato è frutto dell’analisi di immobiliare.it Insight, che evidenza come bilo e trilocali dominino il mercato degli affitti (41,5% e 28,4%), mentre nelle vendite prevalgono trilo e quadrilocali (28,7% e 22,3%). Tra le locazioni, la crescita più significativa dal 2021 è quella dei bilocali (+2,2 pp), mentre nel comparto delle vendite la variazione maggiore l’hanno registrata gli immobili con più di cinque vani (+2,7 pp).

Infine, per quanto riguarda la percentuale di immobili nuovi e usati, se nelle locazioni il mercato è stabile, con una decisa prevalenza dell’usato (95,6%) sulle nuove costruzioni (4,4%), nel comparto delle vendite si evidenzia una leggera crescita del nuovo (+1,7 pp), che attualmente rappresenta una fetta più rilevante dello stock totale, vale a dire il 13,6%.

In 5 anni aumentata l’offerta di case in vendita nelle grandi città 

Sia nelle grandi città che nei centri con meno di 250.000 abitanti, l’offerta di abitazioni nel comparto delle vendite dal 2021 a oggi è aumentata, segnando rispettivamente +12,6 pp e +5 pp.

Guardando alla composizione fra soluzioni dipendenti e indipendenti, nel comparto delle locazioni le prime rappresentano la quasi totalità dell’offerta; per le vendite, invece, se nelle grandi città non si registrano particolari variazioni negli ultimi cinque anni, nei centri con meno di 250.000 abitanti c’è stata una crescita delle soluzioni indipendenti di quasi 4 punti percentuali. Queste ultime si attestano attualmente al 31,3% del mercato.

Per il comparto delle vendite, nelle grandi città prevalgono, oggi come cinque anni fa, bilo (25%) e trilocali (32%), mentre nei centri con meno di 250.000 abitanti sono trilo (28%) e quadrilocali (23%) a dominare gli immobili in offerta. Diverso invece è il discorso per le locazioni, dove per entrambe le tipologie di città sono bilocali e trilocali a dominare il mercato.

Entrando nel dettaglio delle principali grandi città del paese, per quanto riguarda la classificazione tra soluzioni dipendenti e indipendenti, la prima tipologia prevale nella maggior parte dei territori, con le crescite più significative nel comparto della vendita. In particolare, per quanto riguarda Roma e Milano, la città eterna è passata da una proporzione di 94,1%-5,9% nel 2021 a 93,3%-6,7% nel 2026, mentre per gli affitti è passata da 99,1%-0,9% a 97,8%-2,2%. 

La città della Madonnina, invece, è stabile in entrambi i comparti: è partita da una proporzione di 99,3%-0,7% nel 2021 a 99,2%-0,8% nel 2026 per le vendite, mentre per gli affitti non ha registrato variazioni dal 2021, con una proporzione 100%-0%.

Guardando infine alla ripartizione tra nuovo e usato, al netto delle poche decrescite nel nuovo di Catania e Torino nel comparto vendite e di Firenze e Palermo nel comparto affitti, i balzi più significativi verso il nuovo sono stati fatti a Bari(da 9,2% a 13,5%), Milano (da 13% a 16,8%), Venezia (da 7,9% a 12,4%) e Verona (da 16,5% a 21,1%) nel comparto vendite, mentre negli affitti svettano Bari (da 4,4% a 10,4%), Cagliari (da 3,1% a 8,6%) e Verona (da 2,5% a 4,3%).

“I dati degli ultimi cinque anni ci mostrano un’offerta immobiliare a due velocità: se il comparto delle locazioni si conferma fortemente orientato ai piccoli tagli e a soluzioni stabili nel tempo, nelle vendite si nota una spinta verso metrature più ampie e un graduale rafforzamento delle nuove costruzioni rispetto a quelle esistenti, specialmente nei principali capoluoghi italiani dove la spinta all’innovazione dello stock è più marcata grazie a una domanda più vivace”, dichiara Paolo Giabardodirettore generale di Immobiliare.it. “Ci aspettiamo che questo trend prosegua anche nei prossimi anni, in scia alla Direttiva EPBD IV dell’Unione Europea in tema di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare”.

 

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