Milano Certosa District, progetto promosso da RealStep, accelera il percorso di trasformazione nel quadrante nord-ovest di Milano, con nuovi spazi entrati a regime, nuove funzioni e l’arrivo di ulteriori tenant italiani e internazionali.
Nella prima parte dell’anno sono entrati a regime circa 7.000 mq negli spazi dell’ex sede Sandvik, con la partenza di Department 184, Nomad e Club Dept 184. In queste settimane entra in funzione il nuovo Hub Certosa District, 13.000 mq dedicati a formazione e co-living, mentre Rossignol ha scelto il distretto per il proprio headquarter italiano. Entro la fine dell’anno è inoltre previsto l’insediamento di un altro importante gruppo internazionale nella Cattedrale, l’ex Koelliker.
Stefano Sirolli, ceo di RealStep SGR e co-founder di RealStep, dichiara: «Ogni intervento realizzato nel Milano Certosa District è stato pensato come parte di un progetto più ampio. Non abbiamo mai lavorato su singoli edifici, ma sulla costruzione di un quartiere in cui lavoro, formazione, cultura, ospitalità e servizi si rafforzano reciprocamente. I 75.000 mq già riqualificati raccontano questo percorso. Oggi ci stiamo avvicinando al completamento di un progetto che auspichiamo possa lasciare alla città qualcosa di più di una semplice riqualificazione: la rinascita di un’area che per molti anni è rimasta ai margini dello sviluppo urbano di Milano.»
Formazione e co-living: prende il via Hub Certosa District
A settembre prende il via il nuovo Hub Certosa District, sviluppato insieme a Wao – We Are Open: un progetto di 13.000 mq che introduce nel distretto due nuove funzioni, formazione e co-living.
L’Hub ospita Istituto Secoli e Arsutoria School, due realtà specializzate nell’alta formazione nel settore moda, e comprende 187 unità abitative destinate a studenti, lavoratori e professionisti.
Il progetto comprende inoltre oltre 6.000 mq di verde pubblico, con una piazza alberata, playground polifunzionali, aree per lo sport outdoor, orti condivisi e spazi per la socialità.
L’intervento amplia ulteriormente il mix funzionale del distretto e rafforza una componente – quella legata alla formazione e alla residenzialità temporanea – destinata ad affiancare la presenza consolidata di aziende e attività commerciali.
Dagli asset industriali a un distretto a funzioni integrate
Il percorso di rigenerazione ha preso avvio con La Forgiatura, l’area industriale di inizio Novecento trasformata in un campus integrato di 30.000 mq e oggi sede di Medtronic, Zeiss, VF, UCB Pharma, Sandvik, Schüco, Schaeffler ed Expressions Parfumées.
A questa si sono aggiunti negli anni oltre 10.000 mq tra via Varesina 204 e via Giovanni da Udine. Il primo complesso ospita oggi, tra gli altri, la sede di Beko Europe e una food court; negli spazi di via Giovanni da Udine hanno invece trovato sede CoFactory di Designtech e Auto1.
Un ulteriore tassello è rappresentato dal Pennellificio, completamente riqualificato e oggi interamente locato. Qui Rossignol ha scelto di insediare il proprio headquarter italiano, con uffici, showroom e laboratorio. Nell’edificio hanno sede anche RealStep SGR e Schaeffler, oltre ad ABBA, premiato con una stella Michelin.
La pipeline verso i 100.000 mq
Un altro asset prossimo alla piena valorizzazione è la Cattedrale, l’ex Koelliker, 2.500 mq riqualificati che, entro la fine dell’anno, ospiteranno l’headquarter italiano di un importante gruppo internazionale. A questa inaugurazione si aggiungeranno entro la fine del 2027 i 10.000 mq di parco pubblico su via Varesina.
Nei prossimi due anni è previsto inoltre un nuovo intervento residenziale destinato alla vendita, che estenderà ulteriormente il mix di destinazioni d’uso sviluppato da RealStep Sgr.
Complessivamente il distretto ospita oggi circa 25 realtà e registra 150.000 presenze all’anno tra dipendenti, studenti, visitatori e fruitori degli spazi pubblici e commerciali.
A completamento del masterplan, RealStep Sgr avrà rigenerato complessivamente 100.000 mq, con 16.000 mq di verde, circa 13.000 mq dedicati a formazione e residenziale e 6.000 mq destinati a ristorazione e locali, consolidando la trasformazione di un’area a prevalente vocazione industriale in un distretto urbano a funzioni integrate.




