Il Monastero di Siloe si completa dopo 25 anni

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La nuova chiesa, dedicata il 7 dicembre 2025, rappresenta la conclusione del progetto di Siloe, Sasso Ombrone GR, un percorso iniziato venticinque anni fa, quando i monaci, alla fine degli anni Novanta, trasformarono un vecchio ovile di pietra in Cappella del Pellegrino, origine fisica e simbolica dell’intero complesso.

Spiega l’architetto Edoardo Milesi dello Studio Archos, che dall’inizio si occupa di tutte le architetture del luogo: “Qui si compie la sintesi della filosofia progettuale di Siloe: orientamento, proporzione, semplicità costruttiva, rapporto con la natura. La chiesa non è un oggetto isolato, ma il punto in cui convergono significati, percorsi e relazioni costruiti negli anni. Tutto concorre a definire un’architettura che ha come scopo principale non la forma, ma il comportamento. Il monastero è pensato come luogo capace di generare relazioni, di educare lo sguardo e di accompagnare la vita comunitaria attraverso spazi che favoriscono silenzio, misura, interiorità”.

La Cappella, consacrata nel 2001, è l’atto di nascita di un modo di costruire che assume la natura come matrice progettuale. A partire da questo nucleo minimo si sviluppa il corpo principale del monastero: il quadrato claustrale. Il chiostro, misura archetipica della vita monastica, diventa la figura generatrice e il principio ordinatore dell’intero complesso. La sua geometria organizza percorsi, funzioni e relazioni, assicurando compattezza, efficienza e distinzione tra spazi comunitari e quelli del lavoro e dell’accoglienza.

Nel tempo, il complesso prende forma con il secondo lotto, che comprende la biblioteca, le sale polifunzionali e l’agorà; seguono l’anfiteatro e la foresteria e oggi, dopo venticinque anni, l’architettura si presenta come un organismo unitario cresciuto per lotti funzionali, in dialogo costante con il contesto e la comunità (foto Cristian Carrara).

In questo video, Edoardo Milesi ci accompagna dentro il Monastero di Siloe, ripercorrendo il lungo cammino che ha portato questo progetto al suo compimento. Un viaggio nello spazio e nel pensiero che ha guidato venticinque anni di lavoro, dalla prima pietra all’opera compiuta.

 

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura
 

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