Dal fondo Pui 5 mln di euro per la rigenerazione dell’ex Filanda di viale Castrense a Roma

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 Il fondo Piani urbani integrati (fondo Pui), gestito dalla Bei, con Banca Finint e Sinloc Investimenti Sgr tra gli intermediari finanziari selezionati per l’attuazione, ha sottoscritto un finanziamento da cinque milioni di euro per un’importante operazione di rigenerazione urbana: l’ex Filanda in viale Castrense a Roma.

L’intervento prevede, a fronte della concessione in diritto di superficie per 50 anni, il recupero edilizio dell’edificio e delle relative pertinenze per una superficie totale di circa 1.400 mq, con una particolare attenzione alla salvaguardia dell’identità storica dell’immobile e alla scelta di tecnologie e soluzioni sostenibili per ridurre l’impronta ecologica.

Il progetto contempla la realizzazione di 24 minialloggi destinati alla cittadinanza e all’utenza turistica e la creazione di spazi di socializzazione aperti al pubblico, tra cui due unità commerciali per complessivi 500 metri quadrati.

La vicinanza alle Mura Aureliane rafforza il legame tra il progetto, la storia del luogo e il contesto urbano circostante. L’apertura al pubblico del piano terra permetterà inoltre di ricucire il rapporto tra il complesso, il quartiere e il parco pubblico Carlo Felice, in un’area interessata anche dal progetto Caput Mundi di Roma Capitale.

L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare un’area di grande valore storico, culturale e sociale abbandonata nel 2015 dopo gli incendi che ne hanno compromesso definitivamente l’agibilità, Il complesso di viale Castrense nasce infatti come presidio pubblico per l’assistenza all’infanzia fragile, integrando funzioni educative, sanitarie e sociali e configurandosi come una precoce infrastruttura di welfare urbano. Nel tempo l’edificio è stato rifunzionalizzato, prima come struttura scolastica e poi come laboratorio tessile (assumendo così l’identità di Filanda).

Nel 2019 l’immobile è tornato al centro dell’attenzione pubblica grazie al progetto Filanda Felice, selezionato nell’ambito di Reinventing Cities, la call globale promossa dalla rete C40 Cities per trasformare aree urbane sottoutilizzate in modelli di resilienza e decarbonizzazione.

Capofila del progetto e dell’investimento è Cam Spa, storico gruppo romano attivo nel recupero di immobili, che ha affidato il progetto architettonico a studio IT’s.

“Il finanziamento dell’ex Filanda di viale Castrense rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare un impatto reale e duraturo per la città” – dichiara Luigi Bussi, chief corporate & investment banking del gruppo Banca Finint – “Siamo felici di poter contribuire alla rigenerazione di un luogo che ha attraversato diverse fasi della storia sociale di Roma, restituendogli oggi una nuova vita al servizio della cittadinanza. Interventi come questo dimostrano quanto sia importante il supporto a progetti di rigenerazione urbana che coniugano sostenibilità, valorizzazione del patrimonio storico e benefici concreti per i quartieri e le comunità che li abitano.”

“Giunti alla fase conclusiva del Fondo Piani Urbani Integrati, con grande soddisfazione portiamo a termine il sostegno a uno dei progetti aggiudicatari del concorso internazionale Reinventing Cities a Roma” – afferma Loreto Cipriani, responsabile della business line fondi pubblici di Sinloc Investimenti Sgr – “L’intervento sull’ex Filanda dimostra come strumenti finanziari mirati siano in grado di attivare complessi interventi di rigenerazione su beni pubblici di alto valore storico e simbolico, trasformandoli in luoghi vivi e accessibili, restituendoli ad una nuova memoria collettiva. Un’operazione che genera valore concreto per chi vive il quartiere e visita la città ogni giorno.”

Andrea Marinelli di Cam Spa ha inoltre dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo importante finanziamento, che rappresenta un passaggio fondamentale per la realizzazione del progetto e per la successiva gestione dell’immobile. Desideriamo ringraziare Sinloc, Banca Finint e la Città Metropolitana di Roma Capitale per aver creduto nella qualità della nostra proposta e per aver reso possibile un’operazione che ci consente di portare avanti la nostra missione: recuperare e valorizzare immobili degradati, restituendoli alla città attraverso una gestione attenta, sostenibile e orientata al lungo periodo. L’ex Filanda non è soltanto un intervento di recupero edilizio, ma un progetto di rigenerazione urbana che restituisce un luogo identitario alla comunità, con nuove funzioni, nuovi servizi e una rinnovata capacità di creare valore per il territorio.”

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