CiviSmart, piattaforma indipendente italiana di infrastrutture intelligenti controllata da Patrizia, ha raggiunto 500 mila punti luce gestiti in Italia.
CiviSmart è stata costituita nel 2025 attraverso l’integrazione di tre operatori di illuminazione pubblica intelligente – Ottima, Selettra e Atlantico – a seguito dell’ingresso strategico di Patrizia nel mercato italiano dell’illuminazione pubblica intelligente nel 2022. Da allora, la piattaforma si è evoluta grazie a una combinazione di crescita organica e acquisizioni mirate, dando vita a una realtà nazionale strutturata al servizio dei comuni in tutto il Paese.
Negli ultimi 18 mesi, sotto la guida del ceo Riccardo Amoroso, CiviSmart ha incrementato del 32% il numero di punti luce gestiti, passando dai 380.000 di inizio 2025 ai 500.000 attuali. Tale crescita è stata trainata da una combinazione equilibrata di espansione organica e attività mirate di M&A, a conferma della rigorosa strategia di crescita della piattaforma.
Oggi CiviSmart vanta una presenza capillare sul territorio nazionale: il 45% dei punti luce gestiti si trova nel Sud Italia, per il 20% nel Centro e per il restante 35% nel Nord d’Italia.
Oltre la metà del portafoglio gestito è dotata di sistemi di telecontrollo e regolazione del flusso luminoso (dimmering), con circa il 20% gestito attraverso tecnologie avanzate di controllo intelligente per singolo punto luce. Tali soluzioni consentono ai comuni di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i costi operativi e ammodernare infrastrutture urbane critiche.
Oltre all’illuminazione pubblica, CiviSmart è oggi un partner per infrastrutture intelligenti a supporto dei comuni, grazie alla propria base installata e ai rapporti di concessione a lungo termine che consentono di fornire ulteriori soluzioni infrastrutturali urbane. Queste includono servizi per gli edifici intelligenti (smart building) e l’efficienza energetica, il monitoraggio ambientale, la videosorveglianza (cctv) e l’analisi video intelligente, nonché il supporto a più ampie iniziative di elettrificazione urbana.
L’illuminazione pubblica intelligente rientra nella più ampia strategia di investimento di Patrizia in infrastrutture a sostegno della sostenibilità urbana, della digitalizzazione e della transizione energetica. In un contesto in cui le città devono far fronte a una crescente pressione per innovare le infrastrutture essenziali, incrementare l’efficienza e abbattere le emissioni, l’illuminazione intelligente è sempre più riconosciuta come una tecnologia abilitante fondamentale.
Amoroso ha commentato: “Il raggiungimento dei 500.000 punti luce gestiti rappresenta un traguardo fondamentale nello sviluppo di CiviSmart e testimonia la solidità del nostro modello operativo e l’impegno del nostro team. Nell’ultimo anno abbiamo dato un’accelerazione alla crescita attraverso una combinazione di espansione organica e acquisizioni mirate, continuando al contempo a rafforzare le nostre competenze tecnologiche e la nostra presenza a livello nazionale. L’illuminazione pubblica è sempre più riconosciuta come un’infrastruttura urbana strategica, e noi continuiamo a impegnarci per aiutare i comuni a modernizzare le loro reti con tecnologie innovative e sostenibili, che permettano di ridurre i costi per i cittadini e, al tempo stesso, di garantire un servizio migliore con un minore impatto ambientale”.
Matteo Andreoletti, head of investment management infrastructure di Patrizia, ha commentato: “La crescita di CiviSmart dimostra la capacità di PATRIZIA di individuare opportunità infrastrutturali di grande interesse e di sviluppare piattaforme strutturate attraverso una gestione attiva degli asset. Poiché i comuni cercano sempre più soluzioni integrate per modernizzare le infrastrutture essenziali, vediamo significative opportunità a lungo termine nelle infrastrutture intelligenti che supportano la digitalizzazione, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione. CiviSmart è un chiaro esempio di come collaboriamo con le imprese per creare valore a lungo termine per gli investitori, supportando al contempo comunità urbane più sostenibili e resilienti”.


