Sarzana (Airbnb): “Considerare gli affitti brevi causa di tutti i mali è un grave errore”

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Al Teatro Nazionale di Milano, in occasione della prima giornata degli Stati Generali degli affitti brevi promossi da Aigab, Matteo Sarzana, Country Manager per l’Italia e il Sud Europa di Airbnb ha fatto un punto sul settore. Durante l’intervista a margine dei lavori, il dirigente ha tracciato il bilancio dell’annata, respinto con fermezza le accuse rivolte al comparto e delineato le nuove abitudini dei viaggiatori.

Per l’Italia si è trattato di un altro anno di forte crescita, trainato da una maggiore disponibilità di abitazioni e dal contesto internazionale. I conflitti globali, in particolare le tensioni in Medio Oriente, hanno infatti spinto molti turisti a scegliere la penisola come meta più sicura, mentre numerosi viaggiatori italiani hanno preferito rimanere entro i confini nazionali. Un andamento espansivo che accomuna complessivamente il mondo occidentale e tocca picchi rilevanti nei Paesi in via di sviluppo.

Sul piano delle scelte di viaggio, la stagione estiva ha registrato un’evoluzione importante. Accanto alle mete montane, la preferenza dei viaggiatori si è orientata nettamente al di fuori dei centri urbani: colline, borghi e destinazioni a contatto con la natura sono stati scelti sia per fuggire dalle ondate di calore, sia per vivere un’esperienza di soggiorno più autentica e a stretto contatto con le persone del posto.

Il nodo più caldo resta quello politico e regolatorio. Sarzana ha ribadito con forza che il turismo deve essere trattato come una risorsa economica primaria per il Paese, contestando le narrazioni colpevoliste. L’intervistato ha definito una vera e propria “aberrazione politica quella di considerare gli affitti brevi la causa di tutti i mali di questo paese, compreso il dramma vissuto dalle famiglie alla ricerca di un’abitazione”. Secondo il manager, gli studi e i dati empirici smentiscono tale correlazione. A riprova di ciò, ha citato il caso internazionale di Barcellona, dove dopo il bando totale degli affitti brevi gli alloggi residenziali disponibili sono calati del 22%, senza alcun calo dei canoni di locazione. Da qui l’invito esplicito alla politica a intervenire solo con norme basate su dati oggettivi e non “sulla pancia del paese”.

Spazio infine alla tecnologia e all’impatto dell’intelligenza artificiale, già sperimentata internamente all’azienda come consulente personale e guida per la creazione degli itinerari. Uno strumento prezioso per facilitare l’organizzazione dei viaggi, ma che non potrà sostituire il valore umano dell’accoglienza.

Per vedere la video intervista clicca QUI

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