Lerede (Aigab): “Mostrare alla politica chi sono e cosa fanno i property manager”

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Mostrare con chiarezza alle istituzioni chi sono e cosa fanno i property manager, restituire dignità alla figura professionale e ribaltare una narrazione giornalistica che spesso etichetta gli operatori come evasori o colpevoli dello spopolamento urbano: con questi obiettivi si è aperta la prima giornata degli Stati Generali degli affitti brevi, promossi da Aigab. A tracciare il filo rosso dei lavori è Carmela Lerede, consigliere dell’associazione e amministratore delegato di YouComeHere, attiva nel property management nella Capitale.

Davanti a una platea gremita di associati, Lerede rivendica con forza il contributo virtuoso offerto dal settore alla valorizzazione del patrimonio urbanistico nazionale. L’attività dei gestori ha consentito di recuperare immobili che altrimenti sarebbero rimasti vuoti o disabitati, portando benefici concreti non solo nei centri delle grandi città, ma soprattutto nei borghi, rigenerati proprio grazie all’apertura di affittacamere e locazioni turistiche.

Sul fronte del confronto con i residenti e dell’emergenza alloggi, la consigliera Aigab respinge con nettezza l’accusa di sottrarre case alla residenzialità ordinaria. “Lo spopolamento – osserva – è legato anzitutto a un calo demografico prolungato, destinato a liberare ulteriori abitazioni per via ereditaria nei prossimi vent’anni”.

La difficoltà nel trovare casa e il carovita non possono dunque essere scaricati sui proprietari di seconda casa privati: “È un problema di natura politica, a cui la politica non ha fatto fronte negli ultimi anni perché è mancata l’edilizia popolare ed è mancato un piano casa”. Un blocco degli affitti brevi, come dimostrano le esperienze in Europa, non riporterebbe i residenti nei centri e lascerebbe molti edifici privi di valorizzazione.

In qualità di imprenditrice, Lerede affronta poi la realtà del mercato romano, segnato da una forte concorrenza. La risposta di YouComeHere è stata puntare fin dalle origini sul segmento prime, con appartamenti ristrutturati, di design e dotati di una precisa identità narrativa, capaci di attrarre flussi internazionali e garantire competitività anche in bassa stagione.

Infine, la rappresentante di Aigab nega ogni rivalità con il comparto alberghiero: i target rispondono a esigenze distinte, con le famiglie estere in cerca di privacy ed esperienze autentiche da residenti. Piuttosto che alimentare una competizione definita insensata, conclude Lerede, gli albergatori dovrebbero concentrare le risorse sull’innovazione di strutture spesso ferme agli anni Sessanta.

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