Data center: la Lombardia approva le modalità di svolgimento della procedura di conferenza consultiva di concertazione

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Con la deliberazione di Giunta 28 settembre 2026, n. 6814, pubblicata sul BURL del 1° ottobre, la Regione Lombardia ha approvato le modalità di svolgimento della procedura di conferenza consultiva di concertazione prevista per la realizzazione e l’ampliamento di data center con potenza richiesta di connessione superiore a 10 MW, qualificati come interventi di rilevanza sovracomunale dall’articolo 5, comma 7, della l.r. n. 11/2026 (già segnalata).

La conferenza è prevista a seguito della presentazione di istanza di approvazione di piano attuativo o di titolo abilitativo diretto, ai fini della verifica delle esternalità e degli impatti sulle componenti territoriali, ambientali, infrastrutturali e sociali conseguenti all’insediamento dei data center oggetto di richiesta. Con la medesima deliberazione, la Regione ha altresì approvato i criteri per la determinazione delle misure perequative e compensative delle esternalità territo­riali, ambientali, infrastrutturali e sociali, derivanti dagli insediamenti di data center di rilevanza sovracomunale.

A seguito di istanza del Comune interessato, la conferenza, alla quale sono chiamati a partecipare i Comuni interessati alle esternalità, è convocata dalla Provincia o dalla Città Metropolitana; la stessa è convocata dalla Regione nel caso di interventi con richiesta di connessione superiore a 50 MW, ovvero localizzati in ambiti territoriali interprovinciali o ancora nei casi in cui il procedimento autorizzatorio unico sia di competenza regionale.

La fase di concertazione si chiude con la sottoscrizione di un accordo territoriale di pianificazione sovracomunale con il quale vengono stabilite forme di coordinamento con i comuni coinvolti e sono determinate le misure perequative e compensative delle esternalità territoriali, ambientali, infrastrutturali e sociali, che non sostituiscono le misure di mitigazione e di compensazione ambientale eventualmente definite nell’ambito dei procedimenti previsti dal d.lgs. n. 152/2006.

La deliberazione in esame precisa che “la valutazione negativa da parte di una o più amministrazioni partecipanti non potrà costituire elemento ostativo alla conclusione della conferenza e alla successiva sottoscrizione dell’accordo” e che “la mancata sottoscrizione dell’accordo, da parte di un comune coinvolto dalle esternalità, comporterà l’esclusione del medesimo dagli eventuali benefici delle misure perequative o compensative previste dall’accordo territoriale”.

Con la deliberazione, la Regione ha altresì approvato:

  • il modello di “Documento di supporto alla convocazione della conferenza consultiva di concertazione”, che dovrà essere allegato all’istanza di attivazione della conferenza;
  • lo “Schema di Accordo Territoriale di pianificazione sovracomunale”.

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