Nel secondo trimestre del 2026, i valori degli immobili non residenziali in Europa registrano un incremento congiunturale dello 0,3%, segnando l’ottavo trimestre consecutivo di crescita per i fondi diversificati di tipo aperto. Secondo i dati pubblicati nel rapporto di Altus Group e diffusi da Cre Media Europe, l’andamento del mercato immobiliare europeo si mantiene positivo, portando la rivalutazione su base annua all’1,9%.
Il portafoglio analizzato da Altus Group comprende circa 30 miliardi di euro di patrimonio gestito in 16 Paesi europei, suddiviso tra i comparti industriale, uffici, commerciale al dettaglio (retail) e residenziale. Nonostante l’incremento dello 0,3% evidenzi una decelerazione rispetto al +0,6% registrato nel primo trimestre dell’anno, la tendenza di fondo rimane positiva.
La crescita dei valori è sostenuta principalmente dal miglioramento dei flussi di cassa operativi. Questo fattore, alimentato dall’aumento dei canoni di locazione di mercato e contrattuali, da incrementi nell’occupazione degli spazi e da stime inferiori per le spese in conto capitale, ha compensato l’allargamento dei tassi di rendimento delle valutazioni (yield expansion), che ha invece frenato l’apprezzamento complessivo.
“Il secondo trimestre segna due anni completi di apprezzamento positivo per i fondi diversificati pan-europei, supportati da fondamentali operativi solidi”, ha dichiarato Phil Tily, senior vice president, valuation advisory di Altus Group. Tily ha precisato che “il ritmo di crescita ha subito una moderazione dovuta principalmente alla stabilizzazione del settore degli uffici, ma il mercato continua a mostrare resilienza nei comparti principali”.
L’analisi settoriale evidenzia dinamiche differenziate:
• Residenziale: si conferma il segmento più solido, con una crescita dello 0,7% nel trimestre e del 3,3% su base annua, sostenuto dal continuo incremento dei canoni di locazione.
• Retail: il comparto commerciale al dettaglio registra un rialzo dello 0,5% nel secondo trimestre e del 2,0% annuo, beneficiando della contrazione dei tassi di rendimento valutativi, unico settore a mostrare tale dinamica nell’ultimo anno.
• Industriale: si rileva un rallentamento, con un incremento congiunturale dello 0,1% e un tasso di crescita annuale dell’1,8%, in diminuzione rispetto al 2,8% del trimestre precedente.
• Uffici: i valori sono rimasti sostanzialmente invariati nel trimestre. La crescita su base annua è limitata allo 0,8%, frenata dalle performance in Germania, che rappresenta l’unica area geografica del campione ad aver registrato una contrazione dei valori nell’ultimo anno.
• Infine, la categoria residuale (altri settori) mostra una progressione del 2,0% nel trimestre e del 6,5% su base annua, guidata dalla consistente domanda degli investitori per gli alloggi studenteschi.


