Nel primo trimestre del 2026 i mutui attivi circolanti ammontano a 399 miliardi di euro con un aumento pari al +0,88% rispetto al quarto trimestre 2025. Il confronto su base annua (I trim 2026 su I trim 2025) dello stock attivo circolante dei mutui alla famiglia per l’acquisto dell’abitazione risulta in aumento del +4,1%.
L’analisi è a cura di Kìron Partner S.p.a., Gruppo Tecnocasa, su base dei dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui ancora in corso e/o concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione nel primo trimestre 2026.
In questo contesto, il settore dei mutui potrebbe assistere nel corso dei prossimi mesi a un fisiologico rallentamento dei ritmi di espansione rispetto alle performance eccezionali registrate nel 2025, senza tuttavia perdere il proprio ruolo di sostegno alle compravendite immobiliari.
L’evoluzione del mercato continuerà a dipendere principalmente dalle future decisioni di politica monetaria della Bce, dall’andamento dell’inflazione e dalla capacità delle famiglie di mantenere elevata la propria fiducia nel ciclo economico.
“La crescita delle consistenze nel periodo in analisi è senza dubbio legata al fatto che le nuove operazioni di mutuo legate a compravendite immobiliari sono aumentate anche nel primo semestre 2026 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente del 6,6% – dichiara Oscar Cosentini, presidente Kìron Partner S.p.a. – La continua crescita è stata sostenuta sia dalla stabilità dei tassi di interesse, sia dalla domanda dei mutuatari. In questo contesto, il mercato continua a essere trainato prevalentemente dalle operazioni di acquisto della prima casa, sostenute da una rinnovata fiducia delle famiglie e da una domanda abitativa che rimane elevata, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. L’insieme di questi elementi sta contribuendo al progressivo incremento dello stock dei mutui in essere, consolidando il percorso di crescita osservato negli ultimi trimestri”.



