Si osserva anche a giugno 2026 un’importante crescita del valore delle gare di servizi tecnici sul lungo periodo. Infatti, il valore dei bandi pubblicati nel primo semestre dell’anno, ottenuto sommando l’importo delle gare per servizi di ingegneria (1.504,4 mln) al valore della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati (158,4 mln), raggiunge l’importo complessivo di 1.662,8 mln di euro, con un +67,1% nel raffronto con il primo semestre del 2025.
I dati sono frutto dell’aggiornamento dell’osservatorio Oice/informatel sul mercato dei servizi tecnici.
Anche sulla base dei dati raccolti durante l’anno appena trascorso e dalle analisi del mercato condotte nel periodo 2018-2024, con il mese di giugno continua a trovare conferma un quadro apparentemente molto positivo: dal confronto con il valore dei bandi dei primi sei mesi dal 2018 al 2026, quello dell’anno in corso posiziona il valore dei bandi al terzo posto dopo il picco del 2023 e del 2022.
Fra le gare di maggiore rilievo emergono quella di Consip Spa per un accordo quadro (11 lotti) per servizi professionali Bim per la pubblica amministrazione , con un importo di 58,0 mln, e quella dell’azienda ospedaliera di Alessandria SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo per servizi di ingegneria (Redazione del Pfte ed eventuali servizi opzionali) per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Alessandria, da 21,6 mln.
Così commenta i dati di giugno il presidente Oice Giorgio Lupoi: “Molto positivo l’andamento dell’ultimo mese che consolida il valore della domanda di ingegneria e architettura, anche della sola progettazione, collocandosi al terzo posto dal 2018 ad oggi, dopo il boom Pnrr del 2023 e 2024. Siamo convinti che se si riuscissero ad individuare le soluzioni normative all’avvenuta abrogazione del diritto di prelazione, anche il PPP, comunque in recupero sui mesi precedenti, potrebbe contribuire al rilancio di un settore, soprattutto nelle aree urbane, che comunque in prospettiva qualche assestamento lo subirà. Rimane sempre in piedi la necessità di incidere sul piano delle regole correggendo o cercando di limitare alcune storture che ancora pesano fortemente sugli operatori del settore: dai parametri ministeriali non aggiornati che rendono di default non equo il compenso e che dovrebbero essere rivisti a tutto tondo, al problema dei contratti a corpo usati in modo vessatorio e al tema degli accordi quadro che a volte rimangono sulla carta vanificando gli sforzi organizzativi ed economici degli affidatari.”
Il valore registrato nel primo semestre del 2026 si conferma superiore al valore dello stesso periodo del 2025, calcolato, per il lasso temporale 2018-2025, sulla media mensile dell’intero anno. Questo risultato è positivo perché, storicamente, le stazioni appaltanti pubblicano le gare d’appalto più rilevanti nella seconda metà dell’anno. Di conseguenza, il fatto che il dato registrato nella prima metà sia già superiore alla media così calcolata del 2025 fa ben sperare per la restante parte dell’anno.
Le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) nel primo semestre dell’anno riportano ancora una consistente crescita sullo stesso periodo del 2025 (+62,9%, per complessivi 1.504,4 mln), rilevando a giugno un picco del 90,2% sullo stesso mese dell’anno precedente.
Anche per quanto riguarda le gare di sola progettazione, i primi sei mesi dell’anno confermano il trend estremamente positivo con un +62,4% sul 2025 (per 446,4 mln), con un +12,2% sullo stesso mese dell’anno precedente.
Stessa tendenza anche per i bandi per accordo quadro. Quelli rilevati a giugno, per un valore di 115,5 mln (il 49,7% dell’importo totale), concorrono infatti a un importante segno positivo sul lungo periodo, con un +44,7% sul primo semestre 2025 e un picco del 94,4% sullo stesso mese dell’anno precedente.
Si conferma positivo sul lungo periodo anche il trend del mercato dei servizi di progettazione esecutiva stimato per le gare per appalto integrato. Infatti, il confronto del primo semestre del 2026 con lo stesso periodo dell’anno precedente rileva un +121,3% (per 158,4 mln), con un picco del 95,1% su giugno 2025.
A giugno, in un contesto generale a livello europeo che segna una minima flessione sul primo semestre 2025 (-1,8%), l’Italia, con 119 bandi, registra un andamento decisamente positivo, con un incremento degno di nota sia su giugno 2025 (+30,8%), che sui primi sei mesi dell’anno precedente (+25,7%).
Per quanto riguarda le procedure in Ppp (sia avvisi per sollecitare proposte da parte di promotori, sia avvisi di gara su Pfte di concessioni), nel primo semestre del 2026 il numero è stato di 463, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente ne erano state rilevate solo 183 (+153,0%).


