lunedì, Settembre 7, 2026

Rinnovabili in stagnazione ma il tesoretto accumulato salva il target 2026

Data:

Share post:

Il mercato italiano delle fonti rinnovabili di energia continua a mostrare segnali di sostanziale stagnazione, nonostante una crescita delle installazioni registrata nel secondo trimestre del 2026 (+14% su base tendenziale) dopo sei mesi consecutivi di contrazione.

I dati sono frutto dell’Osservatorio Fer di Anie, associazione aderente a Confindustria, che nel suo ultimo monitoraggio evidenzia come il recente recupero sia trainato quasi interamente dal settore fotovoltaico (+18%), un risultato che tuttavia non basta a invertire la tendenza di fondo del mercato. Negli ultimi dodici mesi, infatti, la crescita complessiva si è attestata ad appena l’1%, risentendo ancora della flessione registrata nel corso del 2025.

Nonostante la frenata, l’Italia conserva la possibilità di centrare il target di burden sharing fissato per il 2026, pari a 8,3 G. Questo traguardo rimane raggiungibile grazie a un tesoretto di circa 1,6 GW di margine positivo accumulato grazie alle installazioni realizzate tra il 2021 e il 2025.

Nel primo semestre del 2026, l’incremento complessivo della potenza rinnovabile in Italia è stato di circa 3,4 GW, ma la criticità emerge a partire dal 2027, anno in cui la traiettoria del burden sharing prevede un’accelerazione progressiva e sfidante degli obiettivi annuali

“Gli ultimi due anni – ha dichiarato Andrea Cristini, presidente di Anie Rinnovabili – hanno rappresentato una fase particolarmente complessa per il settore delle rinnovabili. Tutti i comparti tecnologici e i relativi segmenti di mercato sono stati interessati da profondi cambiamenti normativi e regolatori, che hanno aumentato l’incertezza e la percezione del rischio, frenando la piena espressione del potenziale economico e ambientale di una filiera strategica per la competitività e la sicurezza energetica del Paese. In questo scenario, l’Italia sta progressivamente perdendo terreno anche rispetto ai principali Paesi europei a forte vocazione manifatturiera. ANIE Rinnovabili sta lavorando al fine di invertire questa tendenza, mettendo a disposizione delle istituzioni competenze, proposte e capacità di visione”.

“Chiediamo ai Ministeri, alle Regioni e ai Comuni – ha aggiunto Cristini – di affrontare e superare il nodo degli iter autorizzativi, che continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo degli investimenti. Chiediamo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di sbloccare i pareri di valutazione di impatto ambientale relativi ai 13 GW attualmente rimessi alla sua valutazione. E chiediamo alle istituzioni di garantire, per il prossimo quadriennio, un quadro normativo e strumenti di policy stabili e prevedibili, indispensabili per ridurre l’incertezza e consentire alle imprese di programmare gli investimenti”.

Il dettaglio del primo semestre 2026

L’analisi dei dati a giugno 2026, elaborata dall’Osservatorio Fer di Anie su informazioni fornite da Terna, mostra una forte concentrazione degli investimenti sul fotovoltaico, che copre circa il 90% della nuova potenza installata nel semestre .

La nuova potenza connessa alla rete nei primi sei mesi dell’anno (2.918 MW totali) è così ripartita tra le diverse tecnologie:

  • Fotovoltaico: 83.732 impianti per 2.610,9 MW;
  • Eolico: 21 impianti per 295,2 MW;
  • Idroelettrico: 16 impianti per 5,4 MW;
  • Bioenergie: 22 impianti per 7,4 MW.

Le tendenze del secondo trimestre del 2026 evidenziano un andamento asimmetrico: mentre il fotovoltaico cresce del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’eolico subisce una contrazione del 22% e l’idroelettrico crolla del 73%. Le bioenergie registrano una crescita percentuale del 94%, sebbene su volumi molto limitati e soggetti a discontinuità [8]. Nel confronto congiunturale, il secondo trimestre del 2026 segna comunque un incremento del 9% della potenza complessiva installata rispetto al primo trimestre, passando da 1.395 MW a 1.523 MW.

Per quanto riguarda il residenziale, prosegue il trend di rallentamento per il terzo anno consecutivo, registrando una flessione del 22% rispetto al primo trimestre del 2026 e del 20% negli ultimi dodici mesi.

Il  commercial & industries si mantiene stabile, con una lieve crescita dell’1% su base congiunturale e dell’8% su base mobile (ultimi dodici mesi) mentre nell’utility scale si evidenzia una contrazione del 12% rispetto al primo trimestre del 2026 e ne large utility scale si evidenzia una decisa ripresa con un incremento del 197% rispetto al primo trimestre dell’anno (periodo nel quale non si erano registrate grandi installazioni) e una crescita del 12% negli ultimi dodici mesi.

Sotto il profilo geografico, si consolida una netta polarizzazione territoriale nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Regioni come Puglia, Sicilia e Lazio si confermano le aree più dinamiche grazie alla realizzazione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici. Al contrario, Lombardia e Veneto si distinguono per la diffusione capillare di impianti fotovoltaici di piccola e media taglia, alimentando una divisione strutturale tra i territori caratterizzati da grandi centrali di produzione e quelli trainati dalla generazione distribuita.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

A luglio 2026 vendite al dettaglio in lieve calo in valore e in volume

A luglio 2026, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio risultano in calo sia in valore (-0,4%)...

Il comune di Milano aggiudica la consulenza sui costi per completare l’Arena Santa Giulia e il Villaggio Olimpico

Il comune di Milano, espletate le fasi di procedura di gara pubblica, ha proceduto con l’aggiudicazione del servizio...

Nuveen Re acquisisce tre immobili logistici nell’area di Milano da fondi gestiti da Kryalos

Nuveen Real Estate ha acquisito tre immobili logistici nell’area metropolitana di Milano. Le operazioni riguardano asset situati a...

Pininfarina torna all’utile nell’H1 2026

Il Cda di Pininfarina Spa ha approvato i conti del primo semestre 2026. I ricavi consolidati sono volati...