Mutui ad alto Ltv: 3 case su 4 acquistate a meno del prezzo di valutazione

Data:

Il 74% delle case acquistate con mutui a elevato loan-to-value (Hltv), ovvero quelli che coprono oltre l’80% del valore dell’immobile, è stato acquistato a un prezzo inferiore rispetto alla valutazione. La fotografia emerge dall’osservatorio di Qualis credit risk che analizza le dinamiche del mercato del credito italiano nel periodo 2023-2025, con un focus specifico sulle transazioni immobiliari finanziate con mutui a elevato LTV.

L’analisi prende in considerazione il prezzo effettivo di compravendita e il valore di perizia: due parametri chiave per la concessione del credito dal momento che l’importo massimo del mutuo viene solitamente calcolato sul più basso tra i due. La differenza che può emergere tra questi valori è un riflesso delle dinamiche di mercato ed è influenzato da fattori come il momento storico e l’area geografica, ma anche da tendenze più ampie quali i flussi migratori, l’andamento economico e la categorizzazione “green” o “brown” assegnata agli immobili.

Negli ultimi tre anni il divario tra questi due parametri si è progressivamente ridotto: nel mercato complessivo si è passati da un -8,5% a un -7,3%, mentre per le compravendite finanziate con mutui ad alto Ltv la variazione è stata dal -6,8% al -5,7%. Si conferma quindi un differenziale stabile, compreso tra l’1,6% e l’1,7%, tra lo scostamento medio rilevato sull’intero mercato e quello osservato per i mutui HLTV.

La tendenza a spuntare un prezzo inferiore rispetto alla valutazione è più accentuata fuori dai capoluoghi di regione, dove nel primo semestre 2025 lo scostamento medio raggiunge il -6,7% contro il -4,6% registrato nei centri principali. Tra le diverse macroaree territoriali, questa differenza è più marcata nel sud Italia, dove si passa dal -5,5% del capoluogo al -7,8% del resto della zona.

Sempre nel primo semestre 2025, lo scostamento tra i due valori nei capoluoghi spazia dal -10,1% a Perugia, seguita da Napoli e Cagliari a -9,0%, fino a -1,5% a Trento.  Se si guarda invece al contesto regionale, il range va dal -10,4% della Valle D’Aosta e dal -10,1% della Basilicata, fino al -4,8% di Trentino-Alto Adige e Veneto.

Solo nel 4% delle transazioni analizzate il prezzo di acquisto è maggiore della valutazione dell’immobile. Un dato controcorrente che in oltre la metà dei casi si concentra in contesti come la Lombardia (42,4%) e il Lazio (11,2%) caratterizzati dalla forte vitalità economica e sociale, sorretta da dinamiche migratorie interne che vedono in queste zone flussi lavorativi e legati a motivi di studio.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

Buone vacanze a tutti i lettori

Il direttore Vittorio Zirnstein e tutto Requadro augurano buone vacanze a tutti i propri lettori. Durante questo mese...

Riapre il collocamento del bond Borgosesia 2026-2029 6,50%

Borgosesia S.p.A. ("Borgosesia" o la "Società" – BO.MI), società quotata su Euronext Milan attiva negli investimenti in asset...

Il comparto dei data center aumenta gli investimenti a fronte di crescenti vincoli energetici

L'industria globale delle infrastrutture digitali continua a investire per sostenere l'intelligenza artificiale, nonostante la limitata disponibilità di energia...

Invimit affida l’ex ospedale dei Bastardini a Bologna, diventerà un hub per studenti ed eventi culturali

Con la sottoscrizione del contratto di locazione e la consegna delle chiavi agli aggiudicatari del confronto competitivo indetto...