“Prima ancora di entrare nel merito dei contenuti, è necessario affrontare una questione di tempistica. La variante urbanistica si inserisce infatti in una situazione già fortemente critica, caratterizzata dal pressoché totale blocco del rilascio dei titoli edilizi da parte degli uffici comunali, con il rischio concreto di un ulteriore aggravamento”, afferma Riccardo Marletta, membro del board di Cdo Edilizia Milano e in rappresentanza di Piergiorgio Orsi, presidente di Compagnia delle Opere Milano, nel suo intervento durante la conferenza stampa organizzata da Assimpredil Ance, Acai Milano, Aspesi, Assoimmobiliare, Compagnia delle Opere Milano, Cna Milano, Confcooperative Habitat Lombardia, FIimaa, Legacoop Lombardia ed Unione artigiani della provincia di Milano e della provincia di Monza e Brianza.
“Il rischio – prosegue Marletta – è che la sovrapposizione delle disposizioni renda ancora più difficile orientarsi in un quadro normativo già complesso, allungando ulteriormente i tempi delle procedure. A destare particolare preoccupazione è il ricorso generalizzato al piano attuativo, uno strumento che, se applicato in modo esteso, rischia di bloccare o rallentare ulteriormente numerose iniziative edilizie”.
“La priorità è quindi garantire un quadro normativo chiaro e condizioni operative che consentano agli uffici comunali e agli operatori di lavorare con regole certe, evitando che la fase di transizione si traduca in un ulteriore freno per il settore edilizio milanese”, conclude Marletta.



