Il mercato residenziale prime globale si prepara a una fase di rafforzamento, con una crescita media dei prezzi nelle 20 principali metropoli che passerà dall’1,6% del 2026 al 2,2% nel 2027. Secondo l’ultimo report Global Residential Signals di Knight Frank, il comparto mostra segnali di ripresa diffusa, nonostante ritmi di espansione contenuti rispetto ai massimi storici.
Il primato di Milano in Europa
In questo scenario, Milano si conferma il mercato più performante d’Europa per tutto l’orizzonte temporale analizzato. L’analisi evidenzia i seguenti numeri per il capoluogo lombardo:
• 2026: è prevista una crescita dei prezzi del 5%, posizionando la città al quarto posto nella classifica globale
• 2027: la crescita si manterrà solida al 4%, confermando Milano come la prima città europea per prospettive di incremento di valore
La resilienza milanese è sostenuta da costanti afflussi di ricchezza e da una domanda internazionale che non accenna a flettere. Il mercato beneficia inoltre di una pipeline di nuovi sviluppi di alta gamma, “serviced residences” e ristrutturazioni di pregio, interventi necessari per ampliare un’offerta di immobili di lusso tradizionalmente limitata.
Tendenze globali e mercati asiatici
A livello mondiale, l’Asia guida la classifica con Seoul, dove la carenza di offerta e la domanda interna di trophy asset spingeranno i prezzi dell’11% nel 2026 e del 6% nel 2027. Tokyo mantiene la seconda posizione (7% nel 2026), che condividerà nel 2027 con New York (+5% in entrambi gli anni). La metropoli statunitense dimostra particolare vigore: le transazioni sopra i 20 milioni di dollari sono aumentate del 25% su base annua, supportate dalla concentrazione di individui ultra-facoltosi (UHNW) in Nord America.
Al contrario, mercati come Londra scontano l’incertezza legata alle riforme fiscali per i residenti non domiciliati, con una flessione prevista del 2% nel 2026 prima di una stabilizzazione nel 2027.
Anche le città cinesi come Pechino e Shanghai restano in fase di correzione a causa dell’eccesso di offerta.
Fiducia degli investitori internazionali
Il sentiment generale degli operatori rimane orientato all’ottimismo per la seconda metà del 2026. Come rilevato dal report, “la domanda estera rimane una fonte costante di sostegno, con nessuna città che prevede un calo dell’interesse degli acquirenti internazionali”. Circa la metà delle città monitorate si aspetta un incremento dei volumi di vendita e dell’attività dei compratori stranieri, con picchi di interesse previsti per Parigi e Monaco.


