Nel primo semestre del 2026, le compravendite dirette di hotel in Italia hanno raggiunto gli 860 milioni di euro a cui si aggiungono 260 milioni relativi a progetti di conversione, soprattutto di uffici in alberghi, per un volume complessivo di circa 1,1 miliardi di euro (Dati JLL).
I dati si accompagnano a un contesto turistico ancora positivo, dove gli arrivi nelle strutture ricettive italiane hanno sfiorato i 47 milioni, con una riduzione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le presenze sono aumentate del 3,9%, fino a raggiungere i 148 milioni. La permanenza media è salita così a 3,15 notti.
In occasione dell’apertura del nuovo B&B hotel Venezia Laguna abbiamo intervistato Liliana Comitini, presidente e amministratore delegato di B&B hotels Italia, Slovenia e Ungheria, e Céline Vercollier, chief commercial officer di B&B hotels group. Con loro abbiamo approfondito le strategie di espansione del gruppo, le caratteristiche richieste agli immobili destinati alla riconversione alberghiera e le prospettive del mercato italiano ed europeo.
DOMANDA: B&B Hotels sta portando avanti una forte espansione in Italia. Su quali destinazioni sta puntando il gruppo?
RISPOSTA (Comitini): Stiamo sviluppando la nostra espansione lungo tre direttrici principali. La prima comprende le città metropolitane, come Roma, Milano, Napoli e Torino, dove abbiamo ancora grandi possibilità di crescita. Lavoriamo poi sulle destinazioni iconiche italiane, tra cui le città d’arte e le località di montagna, e sulle destinazioni che ci permettono di raggiungere una clientela trasversale, composta sia da persone che viaggiano per piacere sia da clienti business.
Abbiamo una visione chiara per l’Italia, sostenuta dal gruppo, che crede molto nel potenziale del Paese. Il nostro obiettivo è superare i 100 hotel nel 2026 e arrivare ad almeno 150 strutture entro il 2030. Abbiamo realizzato anche uno studio di geolocalizzazione per comprendere quale possa essere il nostro potenziale in Italia e riteniamo che il territorio possa ospitare almeno 300 B&B HOTELS.
Questa pianificazione dipenderà naturalmente anche dalla possibilità di realizzare acquisizioni, perché il mercato italiano è molto complesso. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di hotel, oltre 33 mila, ma presenta un numero medio di camere per struttura inferiore rispetto agli altri mercati. Inoltre, soltanto il 7% degli alberghi appartiene a una catena.
Queste caratteristiche ci offrono importanti opportunità di espansione. Possiamo crescere attraverso la conversione di uffici, la realizzazione di nuove costruzioni, come nel caso del B&B hotel Venezia Laguna, oppure attraverso il subentro in hotel già esistenti. In molti casi le proprietà, soprattutto dopo la seconda o la terza generazione, preferiscono affidarsi a un marchio solido e stabile come il nostro.
Proponiamo contratti di locazione di lunga durata, che garantiscono alla proprietà una redditività nel tempo, mentre attraverso la nostra gestione creiamo valore per l’immobile e per il territorio. Cerchiamo sempre di integrarci con la realtà locale e di contribuire allo sviluppo della sua economia.
D: Quali saranno le prossime aperture del gruppo?
R (Comitini): Ci piace anche lasciare qualche sorpresa, ma abbiamo già diverse location sulle quali stiamo lavorando, anche se per alcune strutture non possiamo ancora indicare una data precisa di apertura.
Tra le destinazioni più vicine c’è La Thuile, anche se in questo caso le tempistiche dipendono dalle condizioni climatiche. Stiamo lavorando anche su Siracusa, la cui apertura potrebbe avvenire tra la fine di dicembre e febbraio.
La Sicilia rappresenta per noi un territorio molto importante, dove abbiamo già una presenza rilevante. Ad agosto abbiamo aperto anche il nostro secondo hotel a Catania, confermando l’interesse del gruppo per questa regione.
D: Il B&B hotel Venezia Laguna rappresenta un’apertura importante e un intervento di rigenerazione. Quali caratteristiche deve possedere un immobile per entrare nel portafoglio di B&B hotels?
R (Comitini): Il primo elemento che valutiamo è sicuramente la location. Cerchiamo immobili dotati di spazi che possano essere convertiti e adattati al nostro modello. Quando prendiamo in considerazione il subentro in un hotel esistente, la struttura parte naturalmente da condizioni più vicine alle nostre esigenze. Nel caso della conversione di uffici, invece, valutiamo metrature e caratteristiche strutturali che possano rendere sostenibile l’investimento.
La sostenibilità riveste per noi un ruolo molto importante. Cerchiamo immobili che offrano la possibilità di realizzare una trasformazione sostenibile, perché una delle strategie dell’azienda consiste nel contribuire alla riduzione delle emissioni di carbonio. Quando la trasformazione di un edificio risulta particolarmente complessa sotto questo profilo, valutiamo l’operazione con maggiore attenzione.
Sono molto felice e orgogliosa di lavorare con Céline Vercollier, perché ha una visione molto forte sul contributo che l’azienda può offrire alla tutela dell’ambiente e sulla costruzione di un gruppo sempre più sostenibile.
R (Vercollier): La nostra proposta si concentra sulle esigenze essenziali dei clienti, attraverso un design funzionale e un’offerta priva di servizi superflui. Questo modello ci permette di mantenere un’impronta di carbonio particolarmente contenuta rispetto alla media del settore alberghiero. Per questo cerchiamo immobili che possano essere trasformati in modo efficiente e coerente con i nostri obiettivi di sostenibilità.
D: Come ritenete che evolverà nei prossimi anni il mercato dell’ospitalità in Italia e in Europa?
R (Vercollier): Il mercato continuerà a espandersi perché le persone hanno bisogno di viaggiare, ma anche di incontrarsi e creare connessioni. Lo abbiamo visto chiaramente dopo il Covid, quando la fine delle restrizioni ha mostrato quanto fosse forte il desiderio di tornare a muoversi e a vivere nuove esperienze.
La domanda continuerà a crescere anche perché un numero sempre maggiore di persone può accedere ai viaggi e perché l’Europa continua ad attrarre una clientela internazionale. Il continente offre destinazioni straordinarie e conserva un importante potenziale di sviluppo per il settore alberghiero.
Gli hotel, inoltre, non sono più soltanto luoghi nei quali dormire. Le persone li utilizzano per incontrarsi, lavorare e scoprire il territorio. Anche in un contesto sempre più digitale, cresce il bisogno di spazi nei quali vivere relazioni e momenti di condivisione.
Per questo realizziamo ambienti accoglienti e flessibili. Non vogliamo che l’hotel sia soltanto un posto nel quale entrare la sera, dormire e ripartire la mattina, ma uno spazio da vivere durante tutta la giornata, nel quale sentirsi a casa e avere a disposizione anche una piacevole dimensione di coworking.




