Stati Generali affitti brevi: le considerazioni finali del presidente di Aigab, Marco Celani

Data:

Si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo la seconda edizione degli Stati Generali degli affitti brevi, promossa da Aigab. A tracciare la sintesi di due giorni intensi di confronto è stato il presidente dell’associazione, Marco Celani, evidenziando il successo dell’iniziativa e il forte segnale di coesione lanciato dall’intero comparto.

Il primo elemento di rilievo è stata la copertura istituzionale senza precedenti. L’evento ha infatti ottenuto contemporaneamente il patrocinio del Parlamento europeo, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero del Turismo e del Ministero della Pubblica Amministrazione. A dare peso al confronto è stata inoltre la partecipazione del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, del ministro Gianmarco Mazzi e della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.

Davanti a una platea di circa 900 imprenditori, Celani ha rimarcato la grande attenzione e la soddisfazione per il livello dei panel. Tuttavia, il presidente non ha nascosto le criticità regolatorie che gravano sulla categoria, definendola come “un settore che quest’anno ha creato molto valore e che nonostante questo deve difendersi dagli attacchi che arrivano a livello normativo”. Da qui emerge con forza la volontà degli operatori di fare squadra per tutelare il valore economico generato sul territorio.

Sul fronte operativo, dall’intervista emerge un comparto già capace di “fare sistema”. Celani ha spiegato che la cooperazione con i grandi portali online e le Ota è solida ed efficiente, come attestato dalla presenza ai massimi livelli dei manager di Booking, Airbnb e Vrbo. Un ecosistema che collabora attivamente anche con un articolato indotto di servizi, essenziale per supportare sia i proprietari sia gli operatori nelle loro attività industriali.

A colpire personalmente il presidente è stato l’elevato livello di attenzione della platea durante gli interventi ufficiali, unito al vivo networking sviluppato fuori dai panel. Per Celani, è proprio la costruzione di queste relazioni nel tempo a consentire alle imprese di consolidare ed evolvere i propri modelli di business.

Rivolgendo lo sguardo alle sfide future, l’orizzonte dipenderà in primo luogo dai grandi trend macroeconomici. Con l’auspicio della fine dei conflitti, di una diminuzione del prezzo del petrolio e del ridimensionamento dell’inflazione, lo scenario aprirebbe alla speranza di un 2027 da record per arrivi e gestione delle presenze. Nel frattempo, l’indicazione per gli operatori è chiara: lavorare già da domani per incrementare il giro d’affari e farsi trovare pronti di fronte a qualsiasi evoluzione.

Per guardare la videointervista clicca QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

Aprire un nuovo negozio in Italia: perché non basta firmare il contratto di locazione

Per un retailer, alcuni dei rischi più rilevanti di un’operazione immobiliare possono emergere dopo la firma del contratto...

La prefabbricazione entra nella strategia degli investitori, il modello Marlegno

Nel real estate, il valore di un progetto non si esaurisce nella fase di costruzione. Tempi di realizzazione,...

Perfezionata la fusione di Arsenale Sgr in Symphonia Sgr (Banca Investis)

Perfezionata la fusione per incorporazione di Arsenale real estate Sgr in Symphonia Sgr, la società di gestione del...

Ridolfo (Aigab): “Regolamenti locali un incubo gestionale, da Federalberghi battaglie di retroguardia”

Un mercato vitale e in costante fermento, chiamato a confrontarsi con barriere regolatorie sempre più forti e con...