In occasione della prima giornata degli Stati Generali degli affitti brevi promossi da Aigab, Mario Morra, delegato regionale per la Campania dell’associazione e amministratore delegato di Dimorra, fa il punto sul futuro del comparto e sulle decisioni del comune di Napoli. L’amministrazione partenopea ha infatti deliberato la variante urbanistica per la salvaguardia della residenzialità del centro storico, (nel frattempo la delibera è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regione Campania, ndr) introducendo un tetto massimo del 30% per singolo edificio alle locazioni brevi e all’extraalberghiero non imprenditoriale.
Una stretta che ha spinto la categoria a reagire subito per vie legali: “Nel frattempo noi di Aigab Campania abbiamo già firmato il nostro ricorso al Tar. Siamo quindi prontissimi ad appena sarà possibile a depositarlo”, annuncia Morra nel corso dell’intervista.
Al centro delle contestazioni vi è l’impostazione tecnica della variante. Applicare una percentuale rigida a ogni palazzo rappresenta per Morra un errore metodologico: “Il Comune ha deciso di approvare una variante estremamente stringente che non tiene in conto dell’effettivo stress abitativo dei vari quartieri di Napoli, ma li media e addirittura la va a applicare su singolo palazzo”.
Inoltre, benché approvata in Consiglio comunale e pubblicata all’albo pretorio, la norma resta priva del relativo piano attuativo, creando una fase di stallo in cui si ha “una legge senza sapere come questa legge verrà applicata”. Morra precisa che gli operatori non rifiutano una regolamentazione: “Noi siamo per regole, ma le regole non devono essere ideologiche, devono essere regole che nascono sui dati e mi sembra che questa variante non calcoli bene i dati”.
La stretta rischia di frenare la rinascita turistica che da dieci anni trasforma la città, merito soprattutto dei cittadini che hanno individuato nel turismo una fonte di reddito alternativa, rigenerando rioni complessi come i Quartieri Spagnoli e la Sanità. L’offerta extraalberghiera, che in città conta 45.000 posti letto, sarà poi indispensabile per i grandi eventi internazionali, a partire dall’America’s Cup in programma tra maggio e luglio del 2027. La prestigiosa competizione velica, spiega Morra, “si reggerà sull’extraalberghiero, si reggerà sulle locazioni brevi”, poiché i team soggiorneranno a Napoli per oltre quattro mesi con le famiglie al seguito.
Infine, l’imprenditore respinge l’idea di uno scontro con gli alberghi: si tratta di due mercati differenti e complementari, con l’extraalberghiero orientato alle famiglie che necessitano di spazi ampi e cucina, destinati a convivere.
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