La cedolare secca per la tassazione dei canoni di locazione verrà estesa anche agli spazi commerciali. Questa una delle principali novità per il mondo real estate annunciata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel presentare la legge di Bilancio 2027. In pratica verrà introdotta anche per le locazioni di negozi, botteghe e attività di vicinato la flat tax del 21% sui ricavi derivanti dai canoni. Si tratta di una novità rilevante: la tassazione sostitutiva torna quindi a essere disponibile per gli affitti commerciali, con condizioni e criteri che saranno definiti dal testo normativo. Verosimilmente, come già capita per le locazioni residenziali, vi sarà un limite al numero di contratti che potranno godere della tassa piatta e sarà inoltre necessario definire in modo chiaro e univoco quali tipologie di asset potranno goderne e sino a che limite di superficie.
Sempre in tema di cedolare, ma per immobili residenziali, le principali novità annunciate riguardano l’aliquota ridotta al 5% per gli affitti a canone concordato, contro il 10% attuale; nonché un’aliquota “speciale” all’1% se il canone concordato è intestato a un inquilino under 35. Ossia nel caso di un inquilino giovane. L’obiettivo esplicitamente dichiarato è aumentare l’offerta di alloggi a canone contenuto e favorire l’accesso alla casa ai giovani.
In sostanza per un proprietario che affitta a canone concordato, la manovra rende molto più conveniente la cedolare secca: da 10mila euro di canone annuo, l’imposta passerebbe da mille a 500 euro, e a 100 euro se l’inquilino è under 35. Per un negozio, come detto, la cedolare al 21% potrebbe invece semplificare la tassazione del locatore, ma il testo definitivo e le condizioni operative andranno verificati durante l’iter parlamentare.
Le altre novità per il real estate
Il governo, con la manovra, interviene anche sui bonus. Confermata anche per il 2027 la detrazione al 50% (bonus ristrutturazioni) per interventi di ristrutturazione edilizia sull’abitazione principale. Per tutte le altre unità immobiliari resta la detrazione ordinaria del 36%. Senza proroga, dal 2027 le aliquote sarebbero invece scese al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili; la manovra quindi evita questo taglio.
Prevista anche la prosecuzione del bonus mobili, con un limite di spesa di 5mila euro, collegato agli interventi di ristrutturazione. Restano invece in esame misure più ampie sull’efficienza energetica, incluso un eventuale ripristino dell’ecobonus al 65% per pompe di calore, sistemi ibridi e cappotti termici; queste voci non risultano ancora definite in modo definitivo.



