Retail italiano al centro nella geografia europea dei capitali

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Il retail è al centro dell’interesse degli investitori, sostenuto da fondamentali che mostrano una crescente solidità e da un mercato italiano che si distingue per le nuove opportunità nel confronto con il resto d’Europa. È questo il quadro emerso dal Cncc investor day 2026, l’appuntamento promosso dal Consiglio nazionale dei centri commerciali, che si è svolto a Milano.

L’edizione di quest’anno, dal titolo “Il retail nella nuova geografia dei capitali. Scenario europeo, performance italiane e nuove opportunità di investimento”, ha riunito investitori, operatori, advisor ed esperti del settore per analizzare i cambiamenti in atto nel mercato e le prospettive che stanno ridisegnando il ruolo del retail all’interno delle strategie di investimento.

I lavori sono stati aperti da Salvatore Occini, vice presidente vicario del Cncc che ha commentato: “Il rinnovato interesse degli investitori verso il retail rappresenta un segnale importante per il nostro settore e conferma come, in una fase di profonda evoluzione dei mercati, gli asset commerciali stiano tornando a essere letti con crescente attenzione. Quest’anno il CNCC Investor Day si è proposto di fornire una chiave di lettura di queste dinamiche mettendo a confronto prospettive diverse e offrendo un quadro aggiornato dello scenario europeo e delle opportunità che emergono anche sul mercato italiano”.

Il primo approfondimento, Europa e Italia a confronto, ha analizzato il ritorno dei capitali nel retail e il posizionamento del mercato italiano. È emerso un quadro di progressivo consolidamento della ripresa, sostenuta da fondamentali in recupero e prezzi interessanti, con rendimenti prime di centri commerciali e retail park superiori a quelli di altre asset class immobiliari.

In questo contesto, il retail è tornato al centro dell’interesse degli investitori, con volumi di investimento in Italia compresi tra 2,5 e 3 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026. Nel segmento dei centri commerciali, retail park e outlet, il mercato si caratterizza per una platea diversificata di acquirenti, mentre la qualità degli asset e la capacità di gestione attiva si confermano elementi centrali nella creazione di valore.

L’attenzione si è quindi spostata su I fondamentali del mercato italiano, mettendo in evidenza la tenuta delle performance operative del settore. Nei primi nove mesi del 2026, le affluenze nei centri commerciali hanno registrato una crescita dell’1,7%, mentre le vendite delle gallerie hanno segnato un incremento del 2,0% nei primi otto mesi dell’anno, mostrando una dinamica ancora più positiva rispetto ai flussi di visitatori. Un andamento favorevole e diffuso tra le diverse categorie merceologiche, che conferma la capacità dei centri commerciali di attrarre visitatori e intercettare la spesa dei consumatori.

A seguire, con il contributo Dai consumi agli spazi sono stati presentati i risultati della Retail Insight Survey 2026 di CNCC ed EY, che restituisce un sentiment complessivamente positivo tra gli operatori: il 58% dei retailer prevede una crescita del fatturato nei prossimi 12 mesi e il 60% una crescita della rete, con un picco dell’89% nel comparto Cura Persona. Il canale fisico si conferma centrale, con il 66% degli operatori che ne prevede un’espansione, parallelamente allo sviluppo dell’e-commerce e del click & collect, in una logica sempre più omnicanale. Tra le priorità indicate dai retailer emergono la capacità di differenziare l’offerta, rafforzare la relazione digitale con il cliente, investire sui talenti e migliorare la customer experience.

Il confronto è poi proseguito con la tavola rotonda Situazione del mercato in Italia: esperienze dei protagonisti e prospettive future, che ha fatto il punto sull’andamento delle transazioni e sulle prospettive del mercato, sul ritorno degli investitori internazionali e generalisti, sull’evoluzione delle strategie di asset allocation e sul migliorato accesso alla leva finanziaria. Il panel ha inoltre approfondito il diverso posizionamento di centri commerciali, retail park e big box, il confronto tra Italia e altri mercati europei e la crescente diversificazione geografica degli investimenti, con particolare attenzione alle opportunità nel Centro-Sud. Al centro del dibattito anche la solidità dei fondamentali operativi e il ruolo della qualità degli asset e dell’asset management nella capacità di generare valore nel tempo.

Roberto Zoia, presidente del Cncc, ha commentato: “Il retail italiano ha dimostrato negli ultimi anni una grande capacità di evoluzione, accompagnando i cambiamenti nei comportamenti di consumo e investendo sulla qualità degli spazi, sui servizi e sull’esperienza offerta ai visitatori. Oggi il settore si presenta più maturo, più articolato e con fondamentali che ne confermano la solidità. La sfida è continuare su questo percorso, rafforzando la capacità di innovare e di rispondere alle nuove esigenze del mercato, per rendere l’industria italiana sempre più competitiva e attrattiva nel contesto europeo”.

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