In occasione delle celebrazioni per gli 800 anni della morte di San Francesco, lo studio Kengo Kuma and Associates ha inaugurato ad Assisi una nuova architettura effimera e altamente simbolica: il “Nido di San Francesco”, commissionato dalla Fondazione San Francesco di Assisi per interpretare i concetti di fratellanza, cura, condivisione e protezione.
Il progetto trova il proprio baricentro concettuale nella visione francescana, traducendo il rapporto simbiotico tra uomo e natura nell’archetipo del nido. Tradizionale rifugio, luogo d’accoglienza e riparo dove la vita viene custodita e nutrita, il nido diventa qui il paradigma distributivo e volumetrico per uno spazio di meditazione, raccoglimento e dialogo aperto.
La geometria dell’involucro si sviluppa avvolgendosi gradualmente su se stessa e rastremandosi verso l’alto, in una chiara accentuazione della dimensione verticale dello spazio interno. In corrispondenza del culmine, un oculo zenitale permette alla luce naturale di piovere all’interno dell’ambiente intimo e protetto, indirizzando simultaneamente lo sguardo dell’osservatore verso il cielo. Questo dispositivo illuminotecnico e percettivo instaura un rigoroso “asse cosmico” che connette il paesaggio e il piano spirituale.
Dal punto di vista strutturale, il “Nido di San Francesco” si distingue per una combinazione rigorosa di materiali naturali e sapienza costruttiva. Tutti i componenti del padiglione sono stati ingegnerizzati, prodotti e pre-allestiti a Moglia, presso i laboratori dell’azienda Cesare Roversi, sotto la costante supervisione di Kengo Kuma e del team di progetto. Al telaio ligneo si intreccia un involucro permeabile realizzato in rami di salice: una membrana naturale, in grado di proteggere e delimitare lo spazio senza mai isolarlo acusticamente o visivamente dal contesto circostante.
Dalla sintesi tra modellazione digitale, sperimentazione tettonica e sapere artigianale nasce un’architettura essenziale ma densa di significato, sapiente sintesi dell’incontro tra sensibilità orientale per la materia transitoria, abilità costruttiva ed eredità spirituale del luogo francescano.



