Candidature aperte per il Blue ambassador award 2026

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C’è un mese di tempo in più per candidarsi al Blue ambassador award 2026, il riconoscimento nazionale per l’innovazione sostenibile promosso dalla Fondazione ITSSIxellence con Mar Ets in collaborazione con Alis. Le candidature sono infatti aperte fino al 31 agosto 2026. Il premio ha ottenuto i patrocini del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e della regione Lazio. La cerimonia finale il 23 settembre a Roma, al Palazzo dell’Informazione.

Per comprendere il premio, ecco tre storie lontane tra loro, un’unica parola a tenerle insieme: blue.

Fluid Drone by SafeSea. Europlast Tech lavora lo stampaggio delle plastiche. Con Fluid Drone by SafeSea ha portato quella competenza in acqua: un drone marino che tiene d’occhio la salute del mare e, quando serve, dà una mano nei soccorsi. Linee studiate per scivolare via con poco sforzo, materiali scelti per durare e pesare poco sull’ambiente. (Primo classificato all’edizione 2025.)

The Circle. Quattro soci giovanissimi portano l’acquaponica alle porte di Roma. Il meccanismo è un cerchio, appunto: l’acqua delle vasche dei pesci, ricca di nutrienti, irriga insalate ed erbe senza un grammo di terra; le radici la filtrano e la restituiscono pulita ai pesci. Così il consumo d’acqua scende fino al 90% e i pesticidi spariscono. Il raccolto ha un indirizzo preciso: le cucine dell’alta ristorazione romana, dai tavoli di Retrobottega alle due stelle del Pagliaccio. (Blue Ambassador 2023, Agritech sostenibile.)

Echo Labs. Un’impresa sociale che prova a ridisegnare la logistica – camion, magazzini, filiere – in circolo, con le persone al centro. Non un progetto singolo, ma un laboratorio di ricerca permanente, che co-progetta soluzioni concrete insieme a imprese, università, scuole ed enti locali. E dentro quel lavoro c’è una scelta precisa: le iniziative servono anche a riportare al lavoro persone svantaggiate o con disabilità e ad accogliere e integrare i migranti. Cura dell’ambiente e cura delle persone, nello stesso gesto. Oggi è tra i partner del Premio.

Ecco, il Blue Ambassador Award parla di questo. Non di mare soltanto – anche se il blu, da lì, arriva – ma di un modo di stare al mondo in cui la crescita economica va d’accordo con la salute degli ecosistemi. Un paradigma che attraversa settori diversi: chi produce energia, chi progetta spazi, chi muove merci, chi forma persone. Se un’organizzazione guarda avanti, il premio parla anche a lei.

Ci si iscrive dalla piattaforma blueconomy.online, e la porta resta aperta a imprese e organizzazioni di ogni settore.

I progetti concorrono in sette categorie, a dire quanto il campo sia largo:

  • Economia circolare e rigenerativa
  • Logistica, mobilità sostenibile e connessioni sistemiche
  • Blue Social Responsibility
  • Marketing del territorio, sport, cultura e turismo inclusivi e sostenibili
  • Comunicazione Ecosistemica e Ocean Literacy
  • Design e Lifestyle Sostenibile
  • Blue Energy

A valutarli, parametri concreti: innovazione e impatto ambientale, economico e sociale; originalità; coinvolgimento degli stakeholder; efficacia dei risultati; capacità di essere replicati altrove. Le realtà premiate entrano nella Comunità degli Ambassador – la rete nazionale di imprese, professionisti e innovatori della Blue Economy – e nello Yearbook delle eccellenze.

“Con “Blue” non parliamo solo di mare, ma di un modello economico che tiene insieme innovazione, crescita, inclusione sociale e responsabilità verso le future generazioni. Le trasformazioni più profonde non nascono solo dai grandi investimenti: nascono dalle scelte che ogni giorno compiono imprese, professionisti e comunità che decidono di percorrere strade nuove. Più che assegnare un premio, vogliamo costruire una comunità di innovatori capace di ispirarne altri” commenta Laura Castellani, direttrice della fondazione ITSSIxellence.

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