E’ stata posata la prima pietra per la rigenerazione dell’ex convento di Santa Chiara a Piacenza. L’intervento, dal valore di circa 30 milioni di euro, trasformerà il complesso di 12mila metri quadrati sullo Stradone Farnese in uno spazio dedicato all’ospitalità e all’inclusione sociale. Il progetto è promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e Investire Sgr.
Lo spazio ospiterà circa 330 posti, suddivisi tra uno studentato universitario gestito da Relife e un centro socio-riabilitativo residenziale per persone con disabilità, affidato alla cooperativa Unicoop. La progettazione, firmata da Stefano Boeri Interiors in collaborazione con professionisti locali come l’ingegner Paolo Milani, valorizza le strutture storiche integrando 8.500 metri quadrati di aree verdi e giardini terapeutici.
Un punto cardine dell’opera sarà l’Arena Santa Chiara, un auditorium all’aperto da 200 posti destinato a diventare un nuovo polo culturale per la città. “Questo sarà un laboratorio di innovazione sociale aperto ai giovani e alla cura delle persone fragili”, ha commentato Roberto Reggi, presidente della Fondazione. La sindaca Katia Tarasconi ha evidenziato come l’intervento rafforzi il ruolo di Piacenza quale città universitaria d’eccellenza.
L’operazione è attuata dal fondo iGeneration, con la partecipazione di Cdp Real Asset SGR e del Fondo Europeo degli Investimenti. Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp, ha definito l’intervento un motore di crescita per il territorio. Arturo Nattino, presidente di Investire Sgr, ha sottolineato l’importanza di offrire soluzioni abitative accessibili alle nuove generazioni. I lavori restituiranno alla comunità un bene storico d’inestimabile valore, coniugando memoria e contemporaneità.


