Remax raccoglie i risultati dell’assistente virtuale, 47% di fatturato in più per chi lo usa

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A un anno dal lancio, Remax Italia raccoglie i primi dati consuntivi relativi a MaxCoach, il coach basato su algoritmi avanzati e sviluppato da Exelab mediante la piattaforma Polyant che affianca i professionisti direttamente su WhatsApp. Si tratta di uno dei primi casi sul mercato nazionale in cui l’efficacia di un agente virtuale viene misurata sui risultati finanziari di una rete di vendita. L’analisi mette a confronto chi utilizza lo strumento con chi non lo impiega: gli agenti immobiliari che adottano il coach registrano da inizio anno un fatturato medio superiore del 47 per cento.

Il confronto tra le prestazioni individuali evidenzia una accelerazione per chi si avvale del supporto digitale. Limitando l’analisi ai professionisti già attivi nel network nel 2025, il fatturato complessivo degli utenti di MaxCoach è cresciuto del 16,3 per cento rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, con un ritmo di espansione doppio rispetto all’8,0 per cento rilevato tra i non utilizzatori. Quasi un agente su due (il 45 per cento) ha incrementato i propri ricavi rispetto al 2025, contro un terzo tra gli altri colleghi. Tra i fruitori più assidui dello strumento, l’aumento complessivo del fatturato ha raggiunto il 36,5 per cento.

“In Remax l’intelligenza artificiale non è un esperimento: la misuriamo sui risultati delle persone che compongono la rete. I dati di MaxCoach parlano chiaro: chi lo usa fattura il 47% in più e cresce al doppio della velocità. È la prova che la tecnologia, quando è collegata ai dati, alla formazione e al lavoro quotidiano, diventa un vantaggio competitivo misurabile per i nostri affiliati”, commenta Dario Castiglia, ceo & founder di Remax Italia.

Presentato nell’ottobre 2025, MaxCoach è nato inizialmente per le attività di recruiting ed è stato successivamente esteso a broker, recruiter e agenti. Il sistema è integrato con l’infrastruttura informatica aziendale, collegandosi alla piattaforma di selezione MaxTalent, al crm HubSpot, allo strumento di business intelligence BOARD e attingendo ai contenuti formativi della Remax University.

L’agente virtuale opera in modalità proattiva: avvisa il broker quando è presente un candidato da ricontattare, fornisce a ciascun utente i propri dati aggiornati e inserisce la formazione direttamente nelle conversazioni quotidiane. Per i nuovi agenti predispone una traccia guidata prima delle telefonate di acquisizione, risponde a quesiti su contratti e normativa e invia reminder periodici sugli obiettivi mensili di incarichi.

I riscontri quantitativi si estendono alla struttura complessiva dei punti vendita. Nelle agenzie in cui il broker titolare impiega MaxCoach, il fatturato del periodo gennaio-agosto 2026 è salito dell’8,5 per cento rispetto allo stesso arco temporale del 2025. Nelle medesime strutture, l’organico è aumentato del 6,8 per cento dall’inizio dell’anno — a fronte di una sostanziale stabilità nelle agenzie non utilizzatrici — con un volume medio di inserimenti di nuovi agenti superiore di oltre il 50 per cento.

Nelle agenzie guidate da broker che usano lo strumento con continuità, i risultati risultano ancora più accentuati: il fatturato è cresciuto del 12,7 per cento, l’organico del 12,6 per cento e la quota di agenti che adotta il coach ha raggiunto il 55 per cento.

“L’adozione della tecnologia all’interno di una rete passa anche dalla capacità di chi la guida di riconoscerne il valore e integrarla nel lavoro quotidiano. Il dato più significativo riguarda le agenzie. Dove il broker usa MaxCoach, l’agenzia inserisce oltre il 50% di nuovi agenti in più e l’organico cresce del 6,8%. Dove lo usa con continuità, il 55% degli agenti lo adotta e l’organico cresce del 12,6%. Il broker è il punto da cui passa ogni cambiamento della rete: quando adotta uno strumento in prima persona, la squadra lo segue e la crescita diventa sistematica.”, commenta Valeria Baggia, coo di Remax Italia.

“Il dato che ci colpisce di più di questa misurazione riguarda l’adozione: nelle agenzie in cui il broker usa MaxCoach, la quota di agenti che lo utilizza arriva al 55%”, dichiara Andrea Carbone, direttore generale di Exelab. “Un agente AI entra nel lavoro di ogni giorno quando chi guida la squadra lo usa per primo e quando parla il linguaggio delle persone, in questo caso WhatsApp e i dati di ciascuno. È l’approccio su cui abbiamo costruito Polyant: agenti AI collegati ai sistemi dell’azienda, che lavorano accanto alle persone e si misurano sui risultati.”

 

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