Presentati a Bologna i progetti di riqualifica delle ex caserme Perotti e Stamoto

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L’Agenzia del Demanio, il comune di Bologna e C40, la rete mondiale dei sindaci uniti nel contrasto alla crisi climatica, hanno illustrato le opportunità di rigenerazione urbana per i compendi demaniali della ex caserma Perotti e della ex caserma Stamoto. I due complessi del capoluogo emiliano sono stati candidati al concorso internazionale Reinventing Cities per la valorizzazione sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico.

L’iniziativa prosegue il percorso avviato sulla ex caserma Perotti, già aggiudicata nel 2025 nell’ambito dello stesso programma di architettura e design urbano, e apre la nuova sfida sulla ex caserma Stamoto.

Nel corso dell’incontro si è approfondito il progetto Alma, vincitore della IV edizione di Reinventing Cities per la riqualificazione della ex caserma Perotti. Con un costo d’acquisto di oltre 6 milioni di euro e un investimento complessivo previsto di circa 80 milioni di euro, il piano restituirà l’area alla città come spazio di convivenza articolato attorno a un grande parco centrale con funzione di polmone verde. Il complesso integrerà servizi locali, residenze, student housing, spazi comuni, commercio di vicinato e aree sportive. La trasformazione mirerà alla riduzione dei consumi e degli impatti ambientali attraverso design bioclimatico, energie rinnovabili, riuso delle acque piovane e materiali a basso contenuto di carbonio, garantendo risultati misurabili mediante certificazioni Leed, CasaClima e analisi del ciclo di vita con approccio LCA. Il processo partecipativo intende rafforzare i legami sociali e la creazione di green jobs, promuovendo un nuovo modo di vivere la città.

Il direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme ha dichiarato: “Il riuso e la rifunzionalizzazione dei cosiddetti “vuoti urbani” — ex caserme e/o conventi, stabilimenti industriali dismessi, edifici pubblici inutilizzati — crea risorse al servizio della società: spazi pensati per i cittadini, con destinazioni rinnovate e con attenzione agli aspetti ambientali, che rispondono nel mutato contesto alle nuove esigenze abitative e a modi sostenibili di vivere la città.”

Nel corso dei lavori è stato quindi presentato l’avviso di manifestazione d’interesse per la ex caserma Stamoto , anch’essa recentemente candidata dall’Agenzia del Demanio al concorso internazionale Reinventing Cities. Il recupero dell’immobile costituisce uno degli interventi strategici del Piano città degli immobili Pubblici di Bologna, – sottoscritto di recente tra l’Agenzia, il comune, la regione Emilia-Romagna e l’Università Alma Mater e volto a promuovere il riuso del patrimonio pubblico in coerenza con le esigenze della comunità e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio.

La trasformazione del sito ha l’obiettivo di ricucire spazi periferici in una nuova centralità urbana, integrare housing universitario, in riposta alla forte necessità di coprire un fabbisogno in una città a tradizione universitaria in grande espansione, e residenzialità accessibile con servizi e aree pubbliche di qualità, valorizzando gli elementi storico-identitari e individuando soluzioni avanzate per la neutralità climatica e la sostenibilità ambientale.

“La rifunzionalizzazione del sito della ex Caserma STAMOTO, che ha rappresentato un pezzo significativo della logistica militare italiana, dà il via a un’importante rigenerazione urbana, destinata a trasformare un’area abbandonata da bonificare in nuovi spazi innovativi e sostenibili per la residenzialità giovanile, le relazioni sociali, la cultura. Grazie al contributo delle proposte progettuali, si potrà realizzare un parco urbano connesso con il complesso della ex Caserma Perotti in via di rigenerazione. Anche qui le funzioni ospitate sono volte a nuova residenzialità e student housing”, ha evidenziato il direttore dal Verme. 

“I casi ex STAMOTO ed ex Perotti dimostrano che lo Stato c’è e non arretra. Come Governo, attraverso l’Agenzia del Demanio, abbiamo lavorato con serietà, nei tempi e nei modi previsti, per restituire alla città di Bologna aree da troppo tempo abbandonate e spesso teatro di degrado. Luoghi che, da simbolo di abbandono, si trasformeranno in risorse per la comunità, con nuove residenze, servizi e aree pubbliche” ha dichiarato Albano.

“Bologna sta cambiando e una parte importante di questo cambiamento passa dalla rigenerazione di luoghi che per decenni sono rimasti chiusi e separati dalla città. Perotti è già un progetto concreto di questa trasformazione, mentre con STAMOTO apriamo una nuova sfida: restituire alla città un’area molto grande, collegandola ai quartieri e creando nuove opportunità per abitare, studiare, vivere e stare insieme – ha sottolineato Lepore – Vogliamo che questi spazi diventino nuove centralità urbane, con più verde, servizi e residenzialità accessibile, soprattutto per le giovani generazioni. Ora dobbiamo accelerare il confronto con il Quartiere e con i cittadini sulla trasformazione e sulla rigenerazione dell’area, come viene richiesto da tempo dal territorio. Il confronto internazionale di Reinventing Cities ci aiuta a portare a Bologna competenze e idee nuove, mantenendo però un obiettivo molto concreto: utilizzare il patrimonio pubblico per rispondere ai bisogni della città e costruire il suo futuro”.

Gli operatori nazionali e internazionali hanno tempo fino alle ore 12 del 19 ottobre per presentare i concept progettuali in grado di rigenerare il bene e creare opportunità di sviluppo per il territorio. Gli interessati potranno effettuare un sopralluogo presso la ex caserma, secondo le modalità indicate nell’avviso.

Il concorso è strutturato in due distinte fasi. Nella prima, relativa alla manifestazione di interesse, verranno selezionate le migliori proposte aderenti agli obiettivi del programma internazionale. La seconda, a cui accederanno i finalisti, consentirà di individuare l’operatore economico che si occuperà della valorizzazione del complesso. Informazioni e documentazione sono disponibili nella pagina dedicata sul sito dell’Agenzia del Demanio: Reinventing Cities – Agenzia del Demanio e nell’avviso di manifestazione di interesse.

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