Immobili di lusso in Italia: transazioni in aumento del 140% nei primi otto mesi del 2026

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Nei primi otto mesi del 2026, le compravendite nel segmento immobiliare residenziale di pregio in Italia concluse dalla società Knight Frank registrano un incremento di circa il 140% rispetto allo stesso periodo del 2025, superando il volume totale realizzato nell’intero anno precedente. La notizia emerge dai dati forniti nel report di ricerca European Residential Signals diffuso dalla società immobiliare.

A spingere le operazioni è in gran parte il regime fiscale della flat tax per i neo-residenti, recentemente aggiornata a 300.000 euro annui, che motiva oltre il 60% delle richieste d’acquisto internazionali ricevute dal network. In base alle stime contenute nel report e formulate in collaborazione con lo studio legale e fiscale Withers (attraverso gli interventi della managing partner Roberta Crivellaro e del partner private client & tax Roberto Bonomi), le adesioni a questo quadro agevolativo sono salite da circa 3.000 individui di due anni fa a circa 5.000 attuali, con la prospettiva di rimanere sotto la soglia delle 10.000 unità nei prossimi due anni.

Bill Thomson, ceo del network italiano di Knight Frank, ha dichiarato: “In 32 anni di presenza di Knight Frank in Italia, non ho mai visto un momento più favorevole per investire nel Paese. Gli acquirenti internazionali ne riconoscono sempre più il valore: un luogo in cui vivere, crescere i propri figli e godere di una qualità della vita che pochi altri mercati possono offrire”.

Oltre il profilo fiscale, l’analisi rileva che circa un terzo dei sopralluoghi programmati per l’autunno riguarda progetti di trasferimento di residenza. Complessivamente, il 65-70% del mercato fa capo a esigenze di relocation, pianificazione patrimoniale, lavoro o ragioni familiari, mentre il restante 30-35% è riconducibile all’acquisto di seconde case destinate all’uso personale e allo stile di vita.

La geografia degli investimenti e l’evoluzione della domanda globale

Nel corso del 2025, circa l’80% delle compravendite di immobili “prime” seguite da Knight Frank si concentrava in Toscana (in particolare nel Chianti e a Lucca) e nella regione dei laghi. Nel 2026, la geografia degli investimenti si amplia: si rileva un’accelerazione delle operazioni a Roma e Milano, unita a compravendite concluse in Liguria e a Venezia, oltre a nuove trattative avviate in Sardegna, sul Lago di Como e nelle località alpine come Cortina. I dati dell’indice PIRI 100 mostrano inoltre come Milano, Firenze e il Lago di Como guidino la crescita dei valori su base triennale.

La composizione degli acquirenti evidenzia un’ulteriore internazionalizzazione. Se nel 2025 i clienti britannici rappresentavano circa la metà delle operazioni uniche concluse, nel 2026 il Regno Unito si conferma centrale ma vede la crescita della presenza statunitense, indirizzata prevalentemente sui mercati di Roma e Milano. Il flusso degli investimenti registra acquirenti provenienti anche da Svizzera, Francia, India, Paesi Bassi, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e America Latina. Un fattore d’impulso esterno è rappresentato dalle riforme fiscali estere, tra cui l’abolizione del regime dei non-dom nel Regno Unito ad aprile 2025.

L’impatto dell’Investor Visa e le stime sulla ricchezza privata

Accanto alla flat tax, cresce l’utilizzo dell’Investor Visa per i cittadini extra-UE, introdotto nel 2017. In base ai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy elaborati da Knight Frank Research, le domande inoltrate hanno raggiunto quota 209 a dicembre 2025, evidenziando un tasso medio annuo di crescita del 62,6% a partire dal 2018. La competitività del modello italiano viene rafforzata dalla chiusura del Golden Visa in Spagna ad aprile 2025 e dai criteri più stringenti adottati in Portogallo e Grecia.

Le prospettive per il mercato immobiliare di pregio trovano conferma nelle stime di crescita della ricchezza privata. Secondo i modelli previsionali di Knight Frank Research, l’Italia si colloca al primo posto tra i mercati europei emergenti analizzati per incremento della popolazione miliardaria, con una crescita stimata del 34% nel quinquennio compreso tra il 2026 e il 2031.

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