Cbre: investimenti immobiliari in Italia si sono ripresi nell’H1 2024

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+33% è la cifra che segna il recupero degli investimenti in commercial real estate in Italia. Si tratta dell’incremento rispetto al primo semestre del 2023, che ha portato il 2024 a soglia 3,1 miliardi di euro. Scendendo nello specifico, spicca il secondo trimestre del 2024 che con 1,8 miliardi investiti supera lo stesso periodo dell’anno precedente del 42%.
Questi sono i dati dello studio di Cbre.

Il primo taglio dei tassi della Bce ha portato ad un miglioramento dell’outlook dei rendimenti immobiliari e alla previsione di un nuovo equilibrio tra domanda e offerta.

Tanti investimenti negli hotel

Il settore che ha attirato il maggior volume di investimenti è quello degli hotel, in particolare le strutture di lusso. Si parla di 690 milioni di euro investiti nel secondo trimestre 2024, che sommati al primo costituiscono un totale di 1 miliardo di euro a partire da inizio anno. Questi dati sono molto rilevanti, dal momento che nel secondo trimestre dell’anno corrente si è verificato un aumento degli investimenti del 240% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre a livello di semestre ci troviamo  di fronte ad un incremento del 92%.

Retail e uffici si difendono bene

Il retail segue gli hotel, con 470 milioni di euro investiti nell’ultimo trimestre, un valore più alto dello stesso periodo relativo agli ultimi tre anni e superiore del 153% rispetto al 2023. In futuro il settore vedrà importanti transazioni a negli ambiti del lusso e dei segmenti out of town.

Nel secondo trimestre del 2024, gli investimenti nel settore office hanno raggiunto 330 milioni di euro, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma in aumento nei primi sei mesi dell’anno con 816 milioni di euro, segnando un +69% rispetto al primo semestre del 2023. Gli investimenti si sono concentrati principalmente nelle aree centrali di Milano e Roma.

Il settore industrial e logistics ha visto investimenti di 180 milioni di euro nel secondo trimestre del 2024, in calo del 26% rispetto all’anno precedente, totalizzando 470 milioni di euro da inizio anno, con un calo del 13% rispetto al primo semestre del 2023. Gli investimenti sono frenati da differenze nelle aspettative di prezzo tra venditori e acquirenti, nonostante la buona disponibilità di capitali.

Gli investimenti nel living e alternative rimangono contenuti

Nel living gli investimenti rimangono contenuti a causa della mancanza di prodotto, ma ricerca e innovazione vanno avanti.
Nelle principali città italiane, nei settori degli studentati e delle abitazioni in affitto, persiste una marcata discrepanza tra la domanda da parte degli utenti e l’offerta disponibile; questo è evidenziato dall’aumento continuo dei canoni di locazione nel corso degli ultimi sei mesi.

Il settore alternative rimane contenuto, con investimenti mirati in ambiti specifici. Rimane comunque una buona prospettiva per gli anni futuri, con la previsione di investimenti nei settori healthcare e infrastrutture.

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