Il mercato globale dell’equity release stimato a 52 miliardi di dollari entro il 2035. L’European pensions and property asset release group (Epparg) ed Ey hanno pubblicato i la quarta edizione del rapporto Global equity release survey, da cui si evince che che il mercato dell’equity release (la possibilità di trasformare in liquidità parte del valore della casa) si è mantenuto solido a livello globale, nonostante le tensioni geopolitiche, e resta sulla buona strada per più che raddoppiare le proprie dimensioni entro il 2035. Si prevede che il mercato globale raggiunga i 52 miliardi di dollari, circa 46,4 mld di euro, entro il 2035, rispetto agli attuali volumi di 17,7 miliardi di dollari, trainato principalmente dalla forte crescita attesa in Nord America.
Il rapporto, basato sui dati 2025/26, analizza le informazioni ricevute dai principali operatori di mercato di 14 paesi e città a livello internazionale, con mercati dell’equity release consolidati o in via di sviluppo, ed esplora il loro potenziale di crescita. I 14 paesi e città coprono Europa, Nord America e Australia, che sono tra i maggiori mercati dell’equity release al mondo; inoltre, per la prima volta ha partecipato all’indagine anche Hong Kong.
Tra i principali risultati dell’indagine:
I mercati globali dell’equity release continuano a essere solidi, nonostante condizioni di mercato difficili, con l’invecchiamento della popolazione in crescita in molte parti del mondo.
Nei paesi analizzati vengono attualmente resi liquidi e fruibili ogni anno 17,7 miliardi di dollari di patrimonio immobiliare a favore dei proprietari di casa. Questo valore è destinato a crescere in modo significativo entro il 2035, quando si prevede che il mercato globale dell’equity release raggiunga i 52 miliardi di dollari di erogazioni annue.
A livello globale, il finanziamento dei prodotti di equity release è fornito principalmente dalle banche, seguite dalle cartolarizzazioni, dalle compagnie assicurative e dai fondi. Il funding è disponibile a livello nazionale nella maggior parte dei mercati analizzati, ad eccezione di Italia e Irlanda, e la maggioranza dei partecipanti prevede che il funding domestico aumenterà nei prossimi anni. Nei mercati in cui il funding rappresenta un collo di bottiglia, è emersa la richiesta di un maggiore ingresso di investitori istituzionali nel settore.
I prestiti vitalizi ipotecari (lifetime mortgage) continuano a essere la forma di equity release più diffusa a livello globale, mentre in Europa gli schemi di home reversion (simili o equivalenti alla vendita della nuda proprietà) hanno acquisito particolare slancio in Polonia e Germania.
I prodotti di equity release sono attualmente disponibili per clienti dai 55 anni in su in Nord America, Australia, Hong Kong e Regno Unito, mentre la maggior parte dei partecipanti europei ha indicato che il prodotto è normalmente disponibile a partire dai 60-65 anni. In tutti i mercati è previsto un contatto di persona con il cliente.
Le erogazioni in un’unica soluzione restano il prodotto più diffuso a livello globale, mentre in Francia e a Hong Kong la maggioranza dei clienti sottoscrive prodotti combinati (capitale unico più rendita). In diversi paesi sono disponibili anche prodotti con erogazione in forma di rendita o a prelievi progressivi (drawdown).
Digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale svolgono un ruolo crescente nei processi degli operatori di equity release: tutti i partecipanti prevedono di utilizzarle per l’adeguata verifica della clientela e per il marketing entro 5 anni.
La necessità di accrescere la consapevolezza e la comprensione da parte dei clienti è stato il tema più citato dai partecipanti per migliorare le prospettive di crescita futura, a conferma della persistente esigenza di informare sia i consumatori sia i professionisti del settore sui vantaggi e sulle opzioni disponibili sul mercato.
Commentando i risultati dell’indagine, Steve Kyle, segretario generale di Epparg, ha dichiarato: “I risultati dell’indagine mostrano che i mercati dell’equity release restano solidi, con continue opportunità di crescita significativa e un enorme potenziale nel medio-lungo periodo, nonostante le sfide geopolitiche a livello globale.
Siamo fermamente convinti che le sfide legate all’invecchiamento della popolazione in molti paesi porteranno a costi sociali, economici e intergenerazionali insostenibili. Un mercato dell’equity release sicuro ha un ruolo fondamentale nel credito e nella pianificazione della terza età, dato che molti proprietari di casa anziani in tutto il mondo desiderano restare indipendenti più a lungo. Consentire agli anziani proprietari di casa di attingere al proprio patrimonio immobiliare genera inoltre significativi benefici economici e sociali, poiché le somme smobilizzate confluiscono direttamente nell’economia, contribuendo a creare posti di lavoro, imprese e ricchezza diffusa.
Per sfruttare al meglio il potenziale futuro sarà importante garantire standard di settore proporzionati e orientati al consumatore, che non solo tutelino i consumatori, ma contribuiscano anche a creare un contesto favorevole all’innovazione. Siamo lieti di registrare un crescente interesse da parte di nuove start-up innovative e di operatori più affermati nello sviluppo dei rispettivi mercati nazionali e nell’esplorazione di opportunità di funding transfrontaliero e di ingresso in nuovi mercati. Poiché la mancanza di funding resta uno dei principali ostacoli alla crescita in diversi paesi europei, vorremmo incoraggiare l’ingresso in questo settore di finanziatori e investitori socialmente consapevoli, generando benefici sia commerciali sia sociali.”
Ben Grainger, partner di Ey, ha dichiarato: “Lo slancio del mercato europeo dell’equity release è in crescita, con relazioni di funding “cross-border” che iniziano a fornire agli operatori la capacità finanziaria necessaria per crescere di scala. Continueremo a sostenere la collaborazione globale in questo settore e portare a reale compimento il potenziale dell’equity release per supportare la pensione delle persone in tutto il mondo.”
La situazione in Italia
Dai dati del report, analizzato da 65plus, società di consulenza specializzata in servizi per la terza età, emerge il nodo dei finanziamenti al settore in Italia. Il rapporto segnala che il funding domestico, ossia le risorse che consentono agli operatori di offrire questi prodotti, è disponibile nella maggior parte dei mercati esaminati, con l’eccezione di Italia e Irlanda. Secondo la società, dove il reperimento di capitali rappresenta un ostacolo, gli operatori chiedono un maggiore coinvolgimento degli investitori istituzionali.
La ricorrenza può quindi essere l’occasione per approfondire come gestire il patrimonio immobiliare lungo le diverse fasi della vita, tra esigenze economiche dei proprietari, desiderio di continuare ad abitare nella propria casa e scelte ereditarie.
Claudio Pacella, ad di 65plus e membro del board di Epparg, ha dichiarato: “Ringrazio Epparg ed Ey per questa ricerca illuminante. La “Silver Wave” è uno dei grandi cambiamenti che trasformeranno profondamente la nostra società. È essenziale offrire nuovi strumenti che garantiscano un adeguato accesso al credito anche a questa fascia di popolazione. Più impariamo dalle esperienze di altri Paesi, meglio possiamo servire i nostri clienti.
L’Italia è già oggi uno dei principali mercati potenziali e vanta 20 anni di esperienza positiva, sebbene i volumi passati siano stati contenuti. Ora è arrivato il momento di attivare il prestito vitalizio su larga scala perché si affermi come soluzione di successo per gli over 60 italiani. Il partner finanziario di 65plus in Italia è Centro Finanziamenti, società finanziaria (ex art. 106 Tub) che da gennaio 2026 è entrata a far parte di Harley&Dikkinson. Harley&Dikkinson è un gruppo specializzato in piattaforme digitali per la ristrutturazione e gestione, efficientamento energetico e gestione di case e condomìni. Grazie alla collaborazione con Centro Finanziamenti e Harley&Dikkinson, stiamo lavorando per portare in Italia il primo prodotto realmente “open market”.”



