In occasione della prima giornata degli Stati Generali degli affitti brevi 2026, promossi da Aigab, l’attenzione si è concentrata sulle specificità del settore ricettivo extra-alberghiero nei contesti territoriali. Anche montani. A delineare opportunità e criticità del comparto in Valtellina è Veronica Mazzola, property manager di Bormio Stay, realtà attiva nel territorio di Bormio e nelle montagne attorno a Sondrio.
Operare in quota rappresenta, spiega l’imprenditrice, “è una sfida con la S maiuscola”. Le peculiarità montane presentano ostacoli marcati rispetto ai contesti metropolitani: oltre alla notevole distanza geografica, la criticità primaria risiede nella forte carenza di personale, a cominciare dalle mansioni di pulizia dove si fa molta fatica. Ciononostante, il percorso si conferma vincente.
Nel 2026 Bormio è stata infatti sede olimpica per i Giochi di Milano Cortina 2026, guadagnando una ribalta mondiale che si affianca al richiamo dello sci alpino, del Parco Nazionale dello Stelvio e del celebre Passo dello Stelvio, consacrato dal Giro d’Italia. In questo scenario, Bormio Stay opera offrendo un servizio in più per valorizzare le seconde case esistenti e gli alloggi messi a reddito dai residenti.
Un elemento centrale della trasformazione riguarda la destagionalizzazione. Bormio, tradizionalmente legata allo sci invernale, registra ormai da oltre un decennio un turismo estivo altrettanto solido, con presenze suddivise quasi a metà tra inverno ed estate. Nei mesi caldi il ciclismo catalizza viaggiatori stranieri da ogni parte del mondo in cerca di flessibilità nell’organizzazione della vacanza. L’attività punta ora anche sull’autunno, grazie alle acque termali. Sebbene il lavoro si concentri su due stagioni piene per circa otto mesi all’anno, la vera sfida dell’impresa è garantire stabilità e impiego ai propri collaboratori per l’intero arco dei dodici mesi.
Netta la posizione sulla presunta rivalità con il comparto alberghiero: “Assolutamente no”, chiarisce Mazzola, definendolo un prodotto del tutto differente. Chi sceglie l’hotel non prende in considerazione l’appartamento. Bormio Stay, che si avvia all’ottavo anno di attività, ha peraltro eliminato i soggiorni di una sola notte fin dal primo semestre e contingentato quelli di due. Gli affitti brevi agiscono in piena complementarietà, risultando essenziali per alimentare quei volumi indispensabili a sostenere infrastrutture dai costi fissi elevati, a partire dagli impianti di risalita, che i soli alberghi non riuscirebbero a soddisfare.
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