Un viaggio di luce che accompagna i visitatori verso le origini della Roma cristiana: è quanto ha realizzato Zumtobel, insieme ad AkzoNobel Powder Coatings e ad altri partner, con il nuovo concept di illuminazione della Necropoli ipogea della Basilica di San Pietro, uno dei luoghi più sacri del cristianesimo, che custodisce la tomba del primo Apostolo. Riaperta al pubblico dopo impegnativi lavori di valorizzazione e restauro, l’antica area di sepoltura brilla oggi grazie a un sistema tecnologico avanzato: “Si è trattato di un’occasione per dimostrare la competenza dell’azienda – precisa Alfred Felder, CEO del Gruppo Zumtobel – nelle soluzioni di illuminazione per ambienti complessi e di straordinario valore storico, artistico e culturale”.
Sotto la direzione tecnico-scientifica della Fabbrica di San Pietro e in collaborazione con la lighting designer italiana Alessandra Reggiani, architetto, è stata realizzata un’esperienza che guida gradualmente i visitatori lungo la scalinata d’ingresso in un vero e proprio viaggio nel tempo, abbracciando circa 1700 anni di storia. Il principio ispiratore è la massima discrezione: l’attenzione è rivolta all’effetto della luce sullo spazio, non alla presenza visiva degli apparecchi.
Dal punto di vista impiantistico, affidato allo Studio Drisaldi Associati e realizzato da Chiocci Impianti Srl, l’infrastruttura è sospesa all’unico elemento moderno dell’area: il solaio in cemento armato costruito negli anni Quaranta. Nel corridoio principale, l’Iter, apparecchi lineari “tunable white” mettono in risalto pareti storiche, mausolei e tombe con un effetto luminoso continuo dall’alto verso il basso, mentre mini spot e wall washer valorizzano mosaici e bassorilievi. Particolare cura è stata dedicata allo spettro dei led, le cui lunghezze d’onda specifiche prevengono e inibiscono la formazione di microrganismi vegetali dannosi.
Una sfida tecnica decisiva riguardava l’abbattimento della luminanza: grazie alla collaborazione con AkzoNobel Powder Coatings e con il produttore di carbon black Orion S.A., è stato sviluppato uno speciale rivestimento in polvere applicato alla griglia antiriflesso, capace di assorbire la luce indesiderata. Non meno impegnative le condizioni ambientali, con umidità tra il 98% e il 100% e temperatura costante di 20-25 gradi: Zumtobel ha quindi scelto acciai inossidabili e polveri speciali per gli alloggiamenti e sistemi elettronici incapsulati in resine e sigillati, per prevenire condensa e corrosione di lungo termine.
Matteo Cundari, direttore generale di Zumtobel Italia, sottolinea: “Progetti di questa natura richiedono approcci e soluzioni speciali quanto le location stesse e ci auguriamo di affrontare nuove collaborazioni con lo Stato della Città del Vaticano per confermare la nostra vocazione: coniugare eccellenza tecnologica, architettura e design per dare nuova luce alla memoria e alla bellezza”.


