Nei primi otto mesi del 2026, l’acquisto di una seconda abitazione — destinata a uso investimento, vacanza o rendita — continua a essere sostenuto da acquirenti caratterizzati da una maggiore disponibilità economica. Secondo l’analisi condotta da Kìron Partner sui dati relativi ai finanziamenti stipulati per immobili diversi dalla prima casa, i mutui per la seconda casa hanno rappresentato l’1,8% del totale delle operazioni a livello nazionale. La quota evidenzia un leggero incremento rispetto all’1,6% registrato nell’intero anno 2025.
La mappa geografica dei finanziamenti
La ripartizione sul territorio nazionale mostra alcune differenze nell’incidenza dei mutui seconda casa rispetto al totale delle erogazioni. Le regioni del Sud e Isole registrano il valore più alto, con una quota pari al 2,4%. Nel Centro Italia l’incidenza si attesta all’1,8%, mentre nelle regioni del Nord la percentuale si ferma all’1,7%.
Tipologia di tasso: la stabilità del fisso guida le preferenze
Analizzando la struttura contrattuale, la scelta della tipologia di tasso evidenzia forti analogie tra i finanziamenti per la prima casa e quelli per le seconde abitazioni, con una netta prevalenza per le opzioni al riparo dalle oscillazioni di mercato. Il tasso fisso viene scelto dall’83% dei mutuatari che finanziano una seconda casa, a fronte dell’85% rilevato tra chi acquista l’abitazione principale. Il tasso variabile riguarda invece una quota residuale, posizionandosi prossimo al 6% delle preferenze per le seconde case e al 5% per le prime case.
Profilo di rischio e importi erogati
Chi acquista una seconda casa presenta solitamente un profilo finanziario più solido, fa ricorso anche a capitali propri e necessita di un finanziamento più contenuto in rapporto al valore dell’immobile. Ciononostante, gli istituti di credito considerano i mutui per le seconde case maggiormente rischiosi, ritenendo più probabile che, in caso di difficoltà economiche, il debitore decida di sospendere il pagamento del mutuo per la seconda casa piuttosto che quello dell’abitazione principale.
Di conseguenza, le banche tendono ad applicare condizioni d’accesso più rigide, prevedendo tassi d’interesse più elevati oppure erogando importi inferiori. Per queste ragioni, l’importo medio erogato per i mutui seconda casa si attesta a 116.350 euro, evidenziando un valore inferiore di quasi il 10% rispetto ai 128.260 euro mediamente concessi per la prima casa.





