Sono due le caratteristiche che definiscono la pipeline delle operazioni di rigenerazione urbana attualmente in corso nella capitale. La prima accomuna molti interventi avviati in Italia e riguarda un mix funzionale orientato soprattutto verso la componente residenziale e il living, con destinazioni che spaziano dalla residenza libera all’edilizia sociale, dagli alloggi pubblici allo student housing.
La seconda tiene conto della storia di Roma, perché la rigenerazione urbana cerca di svilupparsi attraverso il rispetto, la tutela e la conservazione dell’identità di luoghi unici al mondo, mantenendo viva almeno una parte della memoria originaria degli edifici.
Come a Milano, anche a Roma la pipeline degli interventi di rigenerazione urbana è cospicua. Le operazioni più significative si basano spesso su partenariati tra pubblico e privato e coinvolgono soprattutto edifici abbandonati o sottoutilizzati, come caserme, padiglioni ospedalieri, spazi fieristici e mercati generali.
Per quanto riguarda le caserme, uno degli esempi più recenti e rilevanti è rappresentato dall’area dell’ex Guido Reni. L’intervento interessa circa 45.000 metri quadrati e prevede residenze libere, spazi commerciali, social housing, attività ricettive e funzioni collettive. Una parte pubblica dell’area sarà destinata al futuro Museo della Scienza.
CDP ha selezionato Coima come partner industriale. Coima ha poi avviato una partnership con Eagle Hills per un intervento dal valore di circa 400 milioni di euro, attualmente in fase di strutturazione e sviluppo.
Un altro progetto di rilievo coinvolge gli ex Mercati Generali di via Ostiense. L’operazione interessa circa nove ettari e comprende il recupero degli edifici storici, la realizzazione di nuove costruzioni, piazze, aree verdi, una biblioteca e spazi dedicati al coworking. Il progetto si trova al centro di un confronto pubblico legato alle osservazioni sollevate sul piano di trasformazione. La convenzione integrativa è stata firmata nel novembre 2025 con l’operatore statunitense Hines.
Un altro intervento riguarda l’ex Fiera di Roma. Il progetto, denominato Città della Gioia, prevede la nascita di un nuovo quartiere a prevalenza residenziale, con una quota destinata all’housing sociale. Sono state avviate le attività di bonifica e di cantierizzazione, per un valore dichiarato dal Comune di Roma superiore a 250 milioni di euro.
Tra i programmi di rigenerazione più rilevanti spicca quindi Tor Bella Monaca, con particolare riferimento al comparto R5. Al progetto sono stati destinati 95 milioni di euro provenienti dal Piano Urbano Integrato e circa 29 milioni dal programma PINQuA. Gli interventi interessano la riqualificazione energetica e strutturale degli edifici, il miglioramento della mobilità, la realizzazione di nuovi spazi e la creazione di alloggi destinati alla rotazione degli abitanti durante i lavori.
Roma punta quindi sul residenziale anche attraverso il piano urbano di Corviale, che comprende il recupero degli edifici e diversi interventi di efficientamento energetico.
Sul fronte delle strutture ospedaliere, il programma di rigenerazione dell’ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà e del relativo parco monumentale prevede funzioni dedicate alla cultura, servizi sociosanitari e attività aperte al quartiere.
Nel maggio 2026 è stato riaperto il Padiglione 6, che ospita il Museo Laboratorio della Mente. L’intervento rappresenta una parte del programma complessivo, per il quale le fonti pubbliche indicano un investimento di circa 50 milioni di euro.
Di particolare rilievo è anche la trasformazione dell’area di Roma Tiburtina, sviluppata insieme a FS Sistemi Urbani. Il progetto prevede la nascita di un nuovo quartiere connesso alle trasformazioni di Pietralata e si inserisce tra le operazioni strategiche annunciate nel programma di rilancio della capitale.
A questi interventi si aggiungono numerose altre operazioni in pipeline, che Roma Capitale documenta attraverso il portale Roma Si Trasforma con una mappa interattiva dedicata ai lavori in corso, agli investimenti previsti e allo stato di avanzamento dei cantieri.
Spazio al verde
Roma dedica grande attenzione anche al verde attraverso il progetto 100 Parchi per Roma. Il piano, promosso dall’amministrazione capitolina, punta a riqualificare e valorizzare cento parchi nell’arco di dieci anni.
L’intero programma prevede un investimento di circa 80 milioni di euro, di cui 65 milioni messi a disposizione da Roma Capitale. Recentemente sono stati avviati sedici nuovi cantieri, che permetteranno di incrementare il patrimonio verde della città con oltre 2.500 alberi e 7.900 arbusti.
Questi interventi si aggiungono ai ventidue parchi già aperti o interessati da lavori, tra cui i parchi fluviali, il Parco Ipponio e il Parco di Centocelle.
La strategia è stata lanciata nel 2024 e, secondo il sindaco Roberto Gualtieri, l’obiettivo dei cento parchi appare oggi realistico, grazie a un avanzamento dei lavori superiore alle previsioni iniziali.
Gli elementi che accomunano le operazioni avviate a Roma delineano quindi una rigenerazione intesa come leva di riequilibrio urbano e sociale, con una forte attenzione alla residenza e al social housing. A questo si affiancano la conservazione dell’identità dei luoghi, l’efficientamento energetico, la sostenibilità e la centralità dello spazio pubblico.







