Il mercato della contabilizzazione del calore sta vivendo una crescita alimentata dalla parallela, crescente, domanda di una gestione più efficiente dell’energia e dall’integrazione delle tecnologie smart. Secondo il recente report di Allied market research, il settore dei contatori di calore è stato valutato 1,6 miliardi di dollari nel 2022 e si prevede che raggiunga i 2,7 miliardi entro il 2032, con un tasso annuo di crescita del 5,4%.
Il report evidenzia come la regione Asia-Pacifico stia registrando il tasso di crescita più alto, grazie all’urbanizzazione e all’incremento della domanda di energia. Tuttavia, il Nord America continua a essere il mercato di riferimento per fatturato, con un’ampia diffusione della contabilizzazione del calore in ambito residenziale e industriale.
L’Europa, con la sua regolamentazione all’avanguardia in materia di efficienza energetica, rimane un mercato cruciale.
Il tema della contabilizzazione individuale del calore è ormai consolidato, soprattutto nei condomini e negli edifici di grandi dimensioni, dove negli ultimi anni sono stati installati milioni di dispositivi. In questo contesto, il report cita QUNDIS tra i principali attori del settore.
Il mercato italiano e l’ondata di sostituzioni
Secondo Matteo Birindelli, country manager di Quindis in Italia: “Guardando al mercato italiano, il settore della contabilizzazione del calore sta attraversando una fase particolarmente dinamica. L’obbligatorietà dell’installazione delle termovalvole e dei sistemi di contabilizzazione del calore, introdotta dal D.Lgs. 102/2014, ha favorito una diffusione massiva di questi dispositivi tra il 2015 e il 2017, soprattutto nei condomini con impianti centralizzati. Considerando che la vita utile media di una valvola termostatica si aggira tra i 7 e i 10 anni, molti impianti necessitano ora di sostituzione e aggiornamento tecnologico.”
“Questo ciclo naturale di sostituzione, unito alla spinta verso soluzioni più avanzate, sta alimentando la domanda. – ha proseguito Birindelli – Oggi, non si parla solo di sostituire i dispositivi esistenti, ma anche di adottare sistemi più evoluti, contatori intelligenti connessi e gestibili da remoto.”
Il ruolo della digitalizzazione.
L’automazione e la gestione smart degli impianti consentono la remotizzazione dei dati, permettendo agli utenti finali di monitorare i consumi energetici in tempo reale e di regolare il riscaldamento da remoto.
Questa funzionalità non solo migliora il comfort degli utenti, ma favorisce anche una maggiore consapevolezza sui consumi energetici, promuovendo comportamenti più sostenibili. E questa tendenza non si limita solo alle nuove costruzioni, ma si estende anche al segmento delle sostituzioni.
“In un’epoca in cui l’efficienza energetica è una priorità assoluta, la contabilizzazione del calore si conferma come un elemento fondamentale per una gestione sostenibile delle risorse. – ha concluso Birindelli – La crescita prevista per i prossimi anni conferma che il mercato è in continua evoluzione e che l’innovazione tecnologica giocherà un ruolo determinante nel suo sviluppo.”