Baldessari e Baldessari firma il restauro di una casa-museo a Verona

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Palazzo Maffei a Verona è una singolare casa-museo oggetto di un complesso progetto di restauro, architettura, architettura d’interni, exhibit design, allestimento, firmato dallo studio Baldessari e Baldessari, che ha sedi a Rovereto e Milano. Avviato nel 2017, ha visto il completamento nel febbraio 2020.

Il progetto ha intersecato il tema del restauro architettonico con interventi che hanno riguardato la spettacolare facciata del Palazzo, su Piazza Erbe, le non meno importanti facciate secondarie sulle corti interne, l’eclettica scala foyer di forma ellittica che introduce alla casa-museo, gli interessanti e raffinati apparati decorativi pittorici e a rilievo presenti nelle sale destinate ad ospitare la collezione, il consolidamento di solai a volta e piani in legno, la integrale sostituzione degli impianti elettrici, meccanici, di servizio e sorveglianza, attualizzati ai protocolli internazionali in uso negli spazi museali espositivi con la ricerca di soluzioni consone e poco invasive, nonché il disegno dei nuovi serramenti d’ingresso in profili metallici con finitura ottone brunito.

L’intervento interno ha visto la sostituzione di pavimenti, non originali, con la riproposizione di nuovi rivestimenti in terrazzo alla veneziana e parte in legno di rovere, la realizzazione di boiserie in gesso, metalliche e in tessuto, ed ancora la scansione delle tinte e dei colori delle pareti delle varie sale, la definizione del piano illuminotecnico generale atto a valorizzare i percorsi esterni ed interni, e quello mirato dell’illuminazione specifica delle opere. Si è completato, infine, con il disegno di mobili, arredi e complementi, e i supporti atti ad accogliere i pezzi in esposizione.

“Il progetto d’interni – descrivono i progettisti – è ricco di particolari e dettagli totalmente integrati al corpo architettonico così che lo spazio e le singole sale che si inanellano lungo il percorso, diventano lo “spartito” entro il quale leggere la narrazione curatoriale di Gabriella Belli, che con inediti accostamenti racconta una straordinaria collezione fatta di opere antiche, moderne, contemporanee e financo site-specific, tutte assoluti capolavori”.

Il percorso espositivo assume per le scelte adottate la connotazione di casa-museo dove i dipinti, le sculture, i mobili, le ceramiche, i monili antichi e moderni, raccontano la storia del Palazzo, la passione del collezionista e l’istinto che l’ha guidato: un excursus artistico temporale molto ampio che parte dalla fine del Trecento per arrivare ai giorni nostri: Boccioni, Balla, Severini, De Chirico, Morandi, Duchamp, Magritte, Picasso, Vedova, Fontana, Burri, De Dominicis, disposti alle pareti o raccolti entro espositori realizzati su disegno.

di Danilo Premoli – Office Observer

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