Universal design nell’accoglienza

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Di ognuno è il progetto pluriennale sviluppato da Riva del Garda Fierecongressi insieme a Village for All-V4A e Lombardini22 in cui mettere in luce il design per tutti destinato all’industria alberghiera ed extra alberghiera.

Ogni anno si affronterà la progettazione inclusiva all’interno di uno specifico spazio dedicato: si parte con la reception, poi ci si concentrerà su camera, bagno (sia privato sia pubblico), spa e centro benessere, sala colazione e ristorante. Si darà evidenza di come si possa rispondere alle necessità, ma anche alle ambizioni delle persone con disabilità integrando il concetto del bello e del funzionale in un’unica esperienza.

Nello stand, all’interno del padiglione D di Hospitality 2024 in programma a Riva del Garda fino all’8 febbraio, è possibile sperimentare altri modi di interpretare l’accoglienza, con idee e suggestioni per ripensare gli spazi nelle strutture ricettive e rispondere alle esigenze di un importante segmento di mercato.

Per raccontare la progettazione inclusiva e offrire strumenti pratici e utili agli operatori si è deciso di partire dalla reception, il luogo da dove ha inizio ogni esperienza di accoglienza. L’applicazione delle neuroscienze all’architettura permette di ricreare l’esperienza del check-in e check-out con tre percorsi esperienziali: tre reception progettate per suggerire soluzioni nell’accoglienza, invitare all’esperienza e mostrare le diverse esigenze dell’accessibilità per le disabilità sensoriali visive, disabilità fisiche e motorie e disabilità sensoriali uditive, che consentono di vedere il buio, muovere lo spazio, ascoltare il silenzio. Il tutto con l’obiettivo non solo di migliorare la percezione di questa esperienza ma anche di contribuire al benessere e alla diminuzione dello stress di tutti gli ospiti in questo specifico spazio.

Il concept della reception Di ognuno pone l’accento quindi sulle competenze trasversali di Lombardini22 che qui si esprimono attraverso la capacità di progettare in modo inclusivo l’allestimento fieristico e la progettazione alberghiera e lo studio neuroscientifico utilizzato per progettare lo stand in seguito all’osservazione di come le persone si muovono in fiera e di cosa si aspettano di trovare. Per esempio, la scelta di forme curvilinee rispetta i principi neuroscientifici tenendo in considerazione le persone con disabilità cognitive e il loro percepito, includendole anche nell’esperienza di fiera. In modo inclusivo, la progettazione ha tenuto conto di esigenze eterogenee e normalmente non considerate al pari delle altre: il vero cambio di paradigma è qui, trattare equamente le esigenze di tutti.

Lo stand rappresenta uno spunto di riflessione, un tavolo di confronto, una finestra per aprire un percorso collettivo di confronto e crescita che nel tempo possa essere arricchito e alimentato da ognuno.

Cristian Catania, architetto di Lombardini22, Reinventing Fair project director e Design for all consultant, spiega: “Ci rivolgiamo all’industria alberghiera ed extra alberghiera con suggerimenti di progettazione che possono essere applicati nelle loro strutture: la progettazione inclusiva è uno strumento di innovazione in grado di allargare il mercato di riferimento e un mezzo fondamentale per dare risposta non solo alle esigenze delle persone con disabilità, ma anche alle loro ambizioni. L’architetto ha una grande responsabilità sociale nelle soluzioni che disegna e la proposta di allestimento con tema inclusività nell’accoglienza vuole dimostrare come lo spazio sia un fattore abilitante se progettato con la matrice dell’universal design”.

Roberto Vitali, ceo & co-founder Village for all V4A®, lo conferma: “L’industria dell’ospitalità è da sempre attenta a sviluppare nuovi modelli che anticipino il futuro delle richieste del mercato. Da 16 anni aiutiamo imprenditori e destinazioni turistiche a dare concretezza a valori come la sostenibilità e l’inclusione, per questo crediamo che il futuro sia l’ospitalità accessibile che si compone di alcuni elementi indispensabili: il design ovvero l’accessibilità trasparente; la formazione ovvero le competenze nel comprendere e accogliere le esigenze delle persone con esigenze di accessibilità; e infine le informazioni oggettive e affidabili che consentono alle persone di trovare, come tutti i consumatori, l’ospitalità adeguata alle proprie esigenze di accessibilità (motoria, sensoriale, cognitiva) e quelle dei propri familiari. Il percorso intrapreso con DI OGNUNO traccia la via per dare concretezza al principio di inclusione come partecipazione attiva per le persone con esigenze di accessibilità o disabilità, che oltre a veder riconosciuto il proprio diritto alla vacanza, possono trovare nella filiera turistica nuove opportunità lavorative. Ospitalità accessibile non è solo business ma una visione chiara di un futuro in cui le imprese del turismo potranno offrire vacanze inclusive e sostenibili migliorando i loro fatturati e la qualità della loro offerta”.

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