mercoledì, Febbraio 28, 2024

Stop al commissariamento disposto dal Mimit per la cooperativa Rear

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La cooperativa Rear, società di profilo nazionale specializzata nel multiservice, riporta di avere affrontato un periodo di commissariamento disposto dal Ministero delle imprese e del made in Italy, terminato il 15 gennaio scorso. La cooperativa comunica che sotto la guida del commissario Francesco Cappello, è stata portata a buon fine una due-diligence approfondita, con l’apporto della società di audit Pwc e grazie all’apporto professionale di Alesso Fois, in stretta e proficua collaborazione con tutte le funzioni aziendali.

La cooperativa sottolinea che a dispetto dei rumors che Rear in corso d’opera ha preferito non commentare per rispetto istituzionale  e per non turbare il lavoro del commissario, non sono emerse irregolarità nella procedura di ammissione di nuovi soci, come nei rapporti intrattenuti dalla cooperativa con i soci lavoratori, o ancora nella tenuta dei libri contabili; egualmente, a dispetto dei rilievi iniziali degli ispettori ministeriali, che Rear già all’epoca aveva fermamente e dettagliatamente contestato, è stata confermata la condizione di mutualità prevalente della cooperativa, e sono state escluse in modo inequivoco situazioni di “mala gestione” da parte del Cda, che anzi è stato confermato negli incarichi apicali con le stesse deleghe esecutive precedenti al periodo di commissariamento. 

“Desideriamo esprimere i nostri ringraziamenti al Commissario governativo Francesco Cappello per la puntualità, serietà e competenza dimostrata nel suo ruolo di guida temporanea della nostra Cooperativa, che ha ricoperto assicurato la continuità del business e la salvaguardia degli interessi della Cooperativa e dei suoi soci”, ha commentato Toni Munafò, già presidente Rearriconfermato nel ruolo in queste ore. “Il suo approccio estremamente meticoloso – prosegue Munafò – ha anche generato, come output dell’attività di controllo e revisione, un’analisi delle operazioni e delle pratiche amministrative di Rear: il suo lavoro – che, lo si sottolinea, non ha generato alcuna prescrizione obbligatoria – si è rivelato importante nel supervisionare e verificare – in un periodo di transizione e ulteriore crescita della cooperativa – i principi alla base della nostra governance e delle nostre procedure, producendo alcuni suggerimenti che il Consiglio di Amministrazione prenderà in esame e valuterà nel merito, e che ci permetteranno molto probabilmente di porre le basi per un ulteriore salto di qualità della nostra attività d’impresa”.

Il sintesi, il periodo di commissariamento  – precisano i vertici Rear – ha confermato la solida salute finanziaria e operativa della cooperativache è ulteriormente cresciuta nel numero delle commesse come anche nel proprio giro d’affari, acquisendo nuovi prestigiosi appalti come quello per la Reggia di Venaria, quello per la gestione dei servizi del Colosseo di Roma, dell’Accademia di Francia, e dell’Opera del Duomo di Firenze, oltre a un appalto per la digitalizzazione documentale per la Biennale di Venezia.

Di conseguenza, su proposta del commissario, tutti gli amministratori delegati del Cda sono stati riconfermati, sottolineando la conformità e la correttezza delle nomine preesistenti e la totale assenza di anomalie nei conti e nelle procedure di gestione.

Inoltre, il commissario, di propria autonoma iniziativa, ha anche chiesto all’assemblea dei Soci di votare un ragionevole aumento del compenso a favore degli amministratori Rear, di circa il 40%, in quanto da adeguare in relazione alla mole di lavoro svolto nell’interesse della Cooperativa e al fatto che – avendo gli amministratori messo sempre al primo posto la salute finanziaria della cooperativa – gli emolumenti stessi non erano mai stati adeguati da oltre 20 anni. 

Sulla base delle indicazioni fornite dal commissario già nei prossimi giorni Rear effettuerà un’attenta valutazione dei suggerimenti commissariali al fine di programmare le eventuali attività necessarie per darvi attuazione, secondo le tempistiche che saranno determinate dal Cda stesso. Tra le varie misure migliorative, in prima istanza, al fine di garantire sempre la massima partecipazione alle Assemblee, stante la costante crescita della base associativa (128 nuovi soci e 70 nuovi dipendenti solo nei 4 mesi di commissariamento), la convocazione delle stesse anche tramite e-mail, con affissione di avvisi nelle sedi di lavoro per almeno 30 giorni consecutivi e pubblicazione di avviso sul sito web aziendale nonché attivazione del collegamento in audiovideo conferenza per i partecipanti in remoto; poi l’adozione di un codice etico aziendale, la predisposizione di un organigramma completo e aggiornato da pubblicarsi nelle Sedi, ed altri accorgimenti utili per migliorare ulteriormente l’efficienza della struttura e le sue performance.

“Questi impegni, a sostegno del processo di crescita già in corso, sono parte integrante dei nostri obiettivi di miglioramento continuo, che perseguiamo peraltro da anni con dedizione – ha aggiunto Munafò – e percepiamo quindi questi suggerimenti, che valuteremo con spirito costruttivo, come un’opportunità per rafforzare ulteriormente la nostra cooperativa e per consolidare la fiducia e il sostegno dei nostri soci e della comunità.” REAR conclude quindi questo periodo di commissariamento con un rinnovato impegno verso la trasparenza, l’integrità e la responsabilità nella gestione, registrando come la riconferma dell’attuale governance sia un chiaro segnale della propria solidità e affidabilità.

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