La carenza di competenze nei settori dell’immobiliare, delle costruzioni e delle infrastrutture non riguarda più soltanto l’ingresso dei giovani talenti, ma colpisce la capacità delle aziende di trattenere e sviluppare i professionisti a metà e fine carriera. È quanto emerge dal Surveying Skills Report 2026 pubblicato dalla Rics (Royal Institution of Chartered Surveyors) in collaborazione con la società di ricerca Savanta, sulla base di un’indagine globale condotta tra giugno e agosto 2026 su 3.698 professionisti del settore.
Secondo lo studio, oltre la metà degli intervistati ritiene che il deficit di competenze abbia un impatto critico sulle organizzazioni, ostacolando la capacità di acquisire nuovi incarichi, fare innovazione e investire nella formazione interna. La carenza più marcata interessa la fascia dei professionisti con esperienza e a metà carriera, segnalata dal 60% del campione, mentre i problemi relativi ai nuovi ingressi e alla retention del personale riguardano rispettivamente il 42% e il 41% delle risposte.
L’evoluzione del mercato impone anche un rapido aggiornamento delle abilità richieste agli operatori. Tra le competenze ritenute più rilevanti per i prossimi anni figurano l’uso dei dati e delle tecnologie digitali (48%), il pensiero critico e l’apprendimento continuo (47%) e la gestione degli stakeholder insieme alla comunicazione (44%).
In merito al ruolo dell’aggiornamento professionale, Gloria Brocchi, chair di Rics in Italia, ha affermato che “Rics è fortemente impegnata nel sostenere l’aggiornamento professionale continuo dei propri membri e nel rafforzare il dialogo con gli stakeholder del settore. Attraverso le attività sviluppate in Italia, lavoriamo per assicurare ai professionisti competenze sempre allineate alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.
All’indagine ha collaborato anche Generali Real Estate, impegnata nello sviluppo di programmi internazionali di formazione focalizzati su digitale, intelligenza artificiale e centralità del cliente. Alex Eugenio Sala, head of Hr & organization di Generali Real Estate, ha dichiarato che “la sfida non è solo colmare un gap di competenze, ma accompagnarne la trasformazione. In Generali Real Estate stiamo sviluppando professionalità che uniscono competenze tecniche, cultura digitale, visione di business e attenzione al cliente, elementi oggi essenziali per creare valore nel real estate”.



