giovedì, Aprile 3, 2025

Pnrr al fotofinish, richiesta la settima rata

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E’ stata richiesta dal Governo italiano la settima rata del Pnrr, con la domanda trasmessa alla Commissione Europea. Si tratta della tranche di finanziamento più consistente finora, con un valore di 18,3 miliardi di euro destinati in gran parte alla transizione energetica.

Secondo la Sesta Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), responsabile di 33,7 miliardi di euro ripartiti in 49 misure, con 119 milestone e target, ha raggiunto tutti i 12 obiettivi contemplati dalla settima rata. Complessivamente, sono stati spesi 16 miliardi di euro, corrispondenti al 61,16% delle misure attivabili. Con il pagamento di quest’ultima quota, l’avanzamento finanziario del piano supererà quota 140 miliardi di euro, equivalente a oltre il 72% del finanziamento complessivo previsto.

Al 31 dicembre 2024, risultavano caricati sul sistema ReGiS oltre 270.000 progetti per un importo pari a 141,7 miliardi di euro. I progetti in chiusura e completati rappresentano il 60,9% del totale, mentre un ulteriore 35% è in esecuzione.

Con l’approvazione della sesta richiesta di pagamento, l’Italia ha conseguito 270 milestone e target su un totale di 621 (43%). Considerando anche gli obiettivi rendicontati nella settima rata e in corso di valutazione, sono stati raggiunti 337 milestone e target (54% del totale). In termini di procedure di attivazione per l’assegnazione dei finanziamenti, risulta programmato oltre il 92% delle risorse del Piano.

Sul fronte delle energie rinnovabili, un importante milestone evidenziato nella relazione è il nuovo quadro giuridico approvato, il Testo Unico delle Fer, pensato per raccogliere e consolidare tutte le normative del settore. Tra i principi fondamentali vi sono l’individuazione di “zone di accelerazione delle energie rinnovabili” e l’adozione di principi volti a semplificare le procedure di autorizzazione a livello subnazionale per le fonti energetiche rinnovabili. Tuttavia, alcune associazioni di categoria temono che il decreto possa complicare ulteriormente le procedure.
La settima rata include anche investimenti in reti elettriche intelligenti, lo sviluppo dell’agro-voltaico e il raggiungimento dei target di riduzione delle discariche abusive.

La Sesta Relazione al Parlamento, approvata dalla Cabina di regia PNRR il 27 marzo e inviata al Parlamento, illustra l’attività svolta e i risultati conseguiti nell’attuazione del Piano, con aggiornamenti fino ai primi mesi del 2025. La relazione sottolinea che l’Italia è il principale beneficiario del Dispositivo di ripresa e resilienza in termini di dotazione (194,4 miliardi di euro) e si caratterizza per il maggior numero di milestone e target da conseguire (621). L’Italia è l’unico Stato membro ad aver presentato sette richieste di pagamento ed è tra i primi per numero di milestone e target conseguiti e per ammontare di risorse ricevute.

La Commissione europea ha espresso una valutazione positiva dei progressi compiuti dall’Italia, pur ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione per garantire il completamento del PNRR entro il 2026.

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