Una nuova architettura per l’energia

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Progettata da FDG Frigerio Design Group, vincitore del concorso internazionale a procedura ristretta indetto nel 2015, la stazione di Terna completa il collegamento elettrico tra Capri e la terraferma (grazie a un nuovo elettrodotto invisibile tra l’isola e Sorrento) e racconta il rispetto per la natura e per un contesto unico al mondo. Un’opera storica per il Mezzogiorno e per il Paese, nata a fronte di un investimento di 150 milioni di euro da parte di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione.

La stazione elettrica è un’architettura industriale pensata per integrarsi nel contesto, farsi segno di un rapporto armonioso tra tessuto urbano e natura; un esempio unico, a livello mondiale, di progettazione innovativa delle infrastrutture elettriche: l’Isola di Capri dismette l’attuale centrale a gasolio per utilizzare energia da fonti rinnovabili e azzerare le emissioni inquinanti.

L’architetto Enrico Frigerio ha sviluppato su un’area di circa 2.700 mq un progetto basato su geometria, verde e luce, rendendo la stazione un elemento discreto, elegantemente inserito in un contesto naturale senza eguali. La natura di Capri, i suoi gradoni calcarei, la vegetazione mediterranea e gli elementi che caratterizzano il luogo sono stati l’ispirazione per il progetto architettonico, nel segno del rinnovato rapporto tra costruito e ambiente.

L’orografia determina la planimetria dell’edificio: i gradoni che salgono dalla Marina Grande diventano muri di contenimento, mentre la vegetazione mitiga i volumi e l’impatto visivo, occupando in modo spontaneo i vuoti: facciate, geometrie e cromie tipiche sono riproposte nei prospetti, a renderlo una ulteriore declinazione del naturale. Tenendo conto delle condizioni ambientali particolarmente aggressive (salsedine, umidità, raggi ultravioletti) sono state definite soluzioni in grado di azzerare le manutenzioni.

Il carattere industriale dell’architettura si esprime nella forte qualità dei materiali e dei dettagli, arricchiti con particolari di finitura e montaggio. I pannelli di tamponamento degli edifici sono in cemento armato a taglio termico, rifiniti con una graniglia a spacco di marmi dei colori della pietra calcarea e forma trapezoidale; lo stesso disegno è riproposto nei pannelli modulari in lamiera di ottone brunito utilizzati per parapetti, cancelli, schermi e recinzioni.

Il verde si insinua tra i volumi occupando i vuoti e distribuendosi in modo spontaneo; le essenze sempreverdi sono state scelte in base ai colori, ai profumi e alle dimensioni, per ottimizzare la mitigazione ed avere frutti e fiori con effetti cromatici che variano al variare delle stagioni. Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato nel pieno rispetto della condizione paesaggistica e riducendo al minimo l’impatto dell’inquinamento luminoso. Tra il parapetto e i muri è stata scelta una illuminazione scenografica che evidenzia verso l’alto le lamiere forate e verso il basso i muri, rendendo suggestiva anche la visione notturna della stazione.

di Danilo Premoli – Office Observer
 

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