Mitsubishi racconta la tappa fiorentina di Vitruvio 4.0

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Proseguono gli incontri di Vitruvio 4.0, che con “Le vie della cultura” fa tappa a Firenze nel percorso che ormai da oltre tre anni tocca le principali città italiane, alla presenza di un selezionatissimo parterre con i protagonisti del mondo real estate, accademico e culturale. 

Lo racconta Mitsubishi electric che, con Leopoldo Freyrie, architetto, presidente della Fondazione Riuso, ha dato vita a un viaggio alla scoperta dell’evoluzione della utilitas vitruviana, in cui spicca su tutti il tema dello sviluppo della cultura della sostenibilità, che Mitsubishi Electric persegue.

La vita contemporanea, i social media e, in seguito, la pandemia hanno portato provvisoriamente la produzione e rappresentazione della cultura fuori dai suoi santuari tradizionali: i teatri, i musei, le università. 

Come nella polis greca, lo spazio pubblico urbano può tornare ad essere il palcoscenico della produzione culturale.

Lo spazio pubblico dei centri storici italiani è, per definizione, la sintesi “pietrificata” di duemila anni di storia della cultura, un palcoscenico dove l’architettura racconta narrazioni che sono patrimonio delle comunità.

Il medesimo spazio, anche per effetto della pandemia, è tornato ad essere protagonista della vita quotidiana delle città italiane, ma principalmente per attività commerciali e ludiche.

Eppure, se la cultura “visibile” dello spazio dei centri storici è una gioia per gli occhi, le attività culturali rimangono ancora quasi sempre chiuse nei musei, nei teatri, nelle università, nei luoghi deputati al loro svolgimento.

Promozione culturale nello spazio pubblico, e non solo sul palcoscenico dei centri storici ma anche dei quartieri più lontani, per diffonderla e pervaderne la città, educando ed invitando alla Bellezza ed al Pensiero.

Perché non possono le città destinare spazi stabilmente disponibili attrezzati per le attività culturali, mostre, spettacoli, conferenze a disposizione della comunità?

Se ne è discusso con Antonella Ranaldi, soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato; Silvia Botti, giornalista e presidente della fondazione Giovanni Michelucci; Giorgio Cerrai, consigliere dell’ordine degli architetti di Firenze; Gianni Biondillo, scrittore, autore di Sentieri metropolitani.

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