È possibile riportare in vita uno degli edifici religiosi più importanti del Sud Italia? La risposta al concorso, promosso da ReUse Italy, aperto ad architetti, ingegneri e studenti che trasformeranno in una sala da concerto la Chiesa Diruta, costruita a Grottole (MT) nel XV secolo per ospitare la comunità locale di ecclesiastici e diventare una delle chiese più importanti del vescovado.
Nel corso del XVI e XVII secolo molti interventi hanno modificato l’aspetto della chiesa, completata da dieci altari, un coro con un organo e un coro rettangolare in legno di 24 posti a sedere; un pulpito sospeso in legno; un fonte battesimale; una sacrestia. L’8 settembre 1694 un terremoto danneggiò gravemente la chiesa e nel 1767 furono eseguiti alcuni lavori di restauro con la costruzione di un contrafforte (ancora visibile lungo Via della Resistenza) sul lato sinistro dell’abside. Le fonti scrivono di un crollo già nel 1774, ma l’edificio veniva ancora utilizzato per le celebrazioni, che si tenevano nelle cappelle o in sacrestia.
A metà dell’Ottocento il Comune, che non disponeva di fondi per il restauro, avrebbe dovuto demolirla per costruire una scuola o la nuova sala municipale. Fortunatamente, questa soluzione fu abbandonata, ma nulla è stato fatto per preservare il monumento. Nel 1985 una parte della facciata è crollata con le sue statue, a causa dei danni del terremoto di cinque anni prima.
Negli anni seguenti sono stati eseguiti ulteriori lavori: iniezioni di malta nella muratura; massetti in calcestruzzo e cordoli laterali volte e transetto; cuciture rinforzate sul contrafforte; pareti di cemento nelle grotte sotto l’abside. Oggi, attraverso il concorso, la chiesa vuole rinascere a nuova vita.
di Danilo Premoli – Office Observer